CAMPIONATO 2008/09
XV ° giornata
Roma, 06 dicembre 2008
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Lazio 0 |
INTER 3 |
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Carrizo |
Julio Cesar |
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De Silvestri |
Maicon |
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Diakite |
Cordoba |
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Rozehnal |
Samuel |
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Kolarov |
Maxwell |
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Foggia |
Zanetti |
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(77’ Meghni) |
Cambiasso |
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Dabo |
Muntari |
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(46’ Brocchi) |
(78’ Figo) |
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Ledesma |
Stankovic |
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Mauri |
(86’ Mancini) |
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Pandev |
Ibrahimovic |
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(31’ Rocchi) |
Cruz |
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Zarate |
(27’ Crespo) |
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All. Delio Rossi |
All. Mourinho |
Arbitro: Orsato di Schio
Marcatori: 2’ Samuel; 45’ Diakite
( aut ); 55’ Ibrahimovic
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Neanche due minuti e segna Walter Samuel.
Neanche il tempo di pensare che il primo tempo possa finire 0-1, è al terzo
minuto di recupero c'è il raddoppio perché un cross di Maicon
e la pressione di Hernan Crespo costringono
all'autogol Diakite. Neanche il tempo di pensare
che la Lazio ci proverà comunque e arriva il terzo
gol, firmato Zlatan Ibrahimovic.
Così nasce la vittoria numero 11, frutto di 25 gol
fatti e 8 subiti: i punti in classifica fanno 36. Buona domenica a tutto il
campionato dei gufi dell'Inter che, allo stadio
"Olimpico" di Roma, stende (0-3) la Lazio.
Strapotere nerazzurro in una partita presa, fatta, portata a casa. Da
regalare alla storia dello spettacolo un tacco acrobatico di Mago Zlatan (28' pt): arti marziali
e danza classica maschile applicata al calcio, applaudono tutti, anche i
tifosi biancocelesti. Tutto il resto è cronaca: PRIMO TEMPO. Mourinho, per la prima volta, conferma la formazione:
partono gli stessi undici che, domenica scorsa, hanno iniziato (e vinto) la
gara interna col Napoli. Modifiche, rispetto alla previsioni, per i biancocelesti
di Delio Rossi: entrano De Silvetri, Diakite, Kolarov e Foggia.
Nerazzurri subito 'alti' e ben posizionati. Bastano
il primo calcio d'angolo, il primo cross sulla seconda palla e 1 minuto e 38
secondi per passare in vantaggio: traversone veloce e teso di Muntari dalla sinistra, Walter Samuel anticipa
tutti i torna al gol, con uno splendido colpo di testa: 0-1. Il difensore
argentino aveva firmato la sua ultima rete il 23 ottobre 2007 in Champions League, a Mosca
contro il Cska, sempre di testa. La
Lazio, sorpresa, replica con due calci d'angolo veloci. Sul primo, Diakite non arriva; sul secondo, invece, va al tiro Kolarov, ma è largo. Foggia, svariando su tutto il fronte
d'attacco, trasforma il 4-4-2 della Lazio in
4-2-3-1: l'Inter è ben messa in campo, controlla,
fa venire i brividi a Carrizzo che respinge in
uscita affannosa su Cruz (15' pt).
I biancocelesti accettano il confronto viso a viso,
ma tirano soprattutto da lontano, mentre per i nerazzurri invece una palla
gol limpida con un'azione 'alla mano': Samuel per Cruz che libera Ibrahimovic sul
centro destra dell'area di rigore, bravo lo svedese nel gioco senza palla, conclusione
potente dopo uno strano rimbalzo, vola alta (19' pt).
Sotto la poggia, gara veloce, gli attaccanti si appoggiano molto sugli
esterni che arrivano da dietro. Ancora una palla inattiva ben calciata dall'Inter, sul terzo corner ancora Samuel di testa: fuori
(24' pt). Poi, purtroppo, Mourinho
è costretto alla prima sostituzione: esce Cruz
(ipotesi di risentimento muscolare alla coscia destra), entra Hernan Crespo. Poco dopo, al capolinea di una volata
solitaria arginata da Cambiasso su Zarate, nella Lazio esce Pandev (per noie muscolari) ed entra Rocchi. L'Inter pressa alta e compatta. Quando
riparte, fa male. Stangata di Stankovic che non si
limita a correre, Carrizo replica a fatica, Crespo prende la respinta e alza sopra la
traversa, ma per l'arbitro era in fuorigioco (36' pt):
per la seconda volta il raddoppio è sfiorato. Poi ancora Ibrahimovic
(38' pt), solo la mira è sbagliata. Il primo tempo
si conclude con Cambiasso
che soffre per un pestone al perone, con un tiro di Foggia (45') a lato e con
il raddoppio che arriva al minuto 48: 'Ibra' batte
veloce una punizione a centrocampo, Maicon vola
sulla fascia destra, il suo cross sul primo palo è potente, Crespo è
bravissimo nel pressare i difensori biacolecesti,
si aggira come un cobra, il giovane (e bravo) Diakite
è spaventatissimo, prova l'anticipo, invece mette
la palla all'incrocio dei pali. Capita: 0-2. SECONDO
TEMPO. Nella Lazio entra Brocchi al posto di Dabo. Nell'Inter,
prime nuove magie di Zlatan e centrocampo che
impressiona: Cambiasso e Stankovic
sul ring verticale-centrale, Zanetti
interno destro, Muntari che difende e attacca con
qualità sul centro sinistra. Con due passaggi si ribalta l'azione
grazie agli inserimenti senza palla di Maicon,
terzino e ala destra. E' vera Inter, insomma, infatti arriva il terzo gol: punizione-cross di Cambiasso dalla fascia destra, è una palla bellissima,
molto ben calciata, tagliata e veloce, nella mischia dantesca davanti a Carrizo la toccano in tre, ovvero Samuel, Kolarov e infine, con la nuca, Ibrahimovic
che torna al gol: la palla, come si diceva una volta, gonfia la rete, è 0-3. Bisogna dar merito alla
Lazio di non arrendersi, ma sono veramente inutili le proteste per il
gol (12' st) annullato a Kolarov:
l'arbitro, prima che il serbo calci la punizione diretta verso la porta, ha
già fischiato, per allontanare la barriera nerazzurra come richiesto dagli
stessi calciatori di Delio Rossi. Ci sono anche applausi per Julio Cesar che intercetta (27'
st) un bel tentativo dal limite di Zarate: paratona in una fase
nella quale, onestamente, non c'è partita. Ci sarebbe anche il tempo per
domandarsi perché tale Brocchi se la prenda con Ibrahimovic, che fa solo il suo gioco, ma Tale non merita
troppa attenzione. Meglio, molto meglio, applaudire Muntari:
entra Luis Figo. Finale
accademico. Applausi anche per Stankovic
che lascia minuti ad Amantino Mancini. L'Inter
chiude come aveva iniziato: con personalità,
autorità, voglia, velocità e qualità. Buona domenica al campionato dai
nerazzurri in vetta a quota 36 punti.
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