CAMPIONATO 2008/09

 

GIORNATA 1

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Udinese

3-1

Palermo

30/08

Banti di Livorno

9 pt e 34 pt Di Natale (U); 24 st Bresciano (P); 25 st Inler (U)

Sampdoria

1-1

Inter

30/08

Rosetti di Torino

33 pt Ibrahimovic (I); 23 st Delvecchio (S)

Atalanta

1-0

Siena

31/08

Russo di Nola

15 pt Padoin (A)

Cagliari

1-4

Lazio

31/08

Bergonzi di Genova

31 pt Larrivey (C); 17 st Zarate (rig)(L); 26 st Zarate (L); 30 st Foggia (L); 39 st Pandev (L)

Catania

1-0

Genoa

31/08

Girardi di San Donà di Piave

16 st Mascara (C)

Chievo

2-1

Reggina

31/08

Celi di Campobasso

26 st Corradi (rig)(R); 31 st Marcolini (rig)(C); 43 st Italiano (C)

Milan

1-2

Bologna

31/08

Orsato di Schio

18 pt Di Vaio (B); 41 pt Ambrosini (M); 34 st Valiani (B)

Roma

1-1

Napoli

31/08

Rizzoli di Bologna

29 pt Aquilani (R); 10 st Hamsik (N)

Torino

3-0

Lecce

31/08

Gervasoni di Mantova

29 pt Rosina (rig)(T); 33 pt Zanetti (T); 29 st Bianchi (T)

Fiorentina

1-1

Juventus

31/08

Morganti di Ascoli Piceno

39 pt Nedved (J); 44 st Gilardino (F)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 1

Così come all'Inter, ieri sera a Marassi, non era bastata l'ennesima magia di Zlatan Ibrahimovic, per avere ragione di una robustissima Sampdoria tutt'altro che Cassano-dipendente, oggi al Milan non sono bastate le sue stelle per domare il Bologna. La differenza, sostanziale, però, sta nel risultato: ieri i nerazzurri si sono fermati sul pareggio (1-1), oggi i rossoneri sono colati a picco in casa al cospetto di una squadra neopromossa, che ha avuto la fortuna di trovare il tiro della domenica con Valiani, bravo a scaraventare il pallone sotto l'incrocio alla destra di Abbiati. Nel frattempo la Roma si è fatta imporre il pareggio per 1-1 dal Napoli all'Olimpico e, nel posticipo serale, Fiorentina e Juventus, grazie ai gol di Nedved e del redivivo Gilardino, hanno pareggiato per 1-1. Così nessuna delle cinque grandi favorite alla vittoria finale del campionato, ovvero Fiorentina, Inter, Juventus, Milan e Roma, ha fatto bottino pieno alla prima giornata. Non succedeva, nella serie A a girone unico, dal campionato 1936-'37.    In Milan-Bologna la squadra di Arrigoni non ha rubato nulla, mentre il Milan è apparso macchinoso, in affanno, confuso, assolutamente non in grado di tenere il passo degli avversari. Il caldo evidentemente deve avere pesato sulle gambe dei giocatori, ma questo valeva per entrambe le squadre. E poi, il Bologna non aveva uomini come Ronaldinho (che è stato fra i migliori dei suoi), Shevchenko o Zambrotta. La stagione dei rossoneri comincia ad handicap, nonostante il sorriso smagliante sfoggiato dal presidente Berlusconi a fine partita, che strideva chiaramente con l'espressione triste e desolata di Galliani.  Non sta meglio la Roma, che ha rischiato di essere sconfitta in casa da un Napoli per quasi un tempo in inferiorità numerica, a causa dell'espulsione di Santacroce. I partenopei, non solo hanno rimontato la squadra che forse produce il miglior calcio dell'intera Serie A (gol iniziale di Aquilani), ma si sono permessi il lusso di far tremare l'Olimpico, sfiorando in almeno due circostanze il gol-vittoria. Il prepartita, purtroppo, è stato caratterizzato da atti di vandalismo alle stazioni alla partenza e all'arrivo del treno che trasportava i tifosi azzurri, con conseguenti disagi per chi doveva mettersi in viaggio.    A parte il 3-1 dell'Udinese sul Palermo, firmato da un sontuoso Di Natale, e il pari di Marassi espressi dai due anticipi di ieri, oggi spicca il 4-1 conquistato dalla Lazio sul campo del Cagliari, con una doppietta di Zarate, i gol di Foggia (rimpianto ex) e Pandev. I biancocelesti, con Delio Rossi in tribuna, dopo essere andati sotto di un gol, hanno avuto la forza di ribaltare la situazione e di rendere amaro l'esordio in A dell'allenatore dei sardi, Allegri, ennesima scommessa di Cellino.    Più facili del previsto i successi dell'Atalanta (è bastato un gol di Padoin) sul Siena e del Torino (3-0) sul Lecce: i granata, rispetto alla passata stagione, sembrano un'altra squadra rispetto a quella che - in fase offensiva - balbettava nella passata stagione. Pesantissimi i successi del Catania, in gol con il suo reuccio Mascara (nato a Caltagirone), e del Chievo sulla Reggina: gli scaligeri hanno rischiato prima di perdere, poi di pareggiare e alla fine hanno bagnato il loro ritorno nella massima serie con un successo. Beppe Iachini può finalmente sorridere.

 
 
 

GIORNATA 2

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Palermo

3-1

Roma

13/09

Saccani di Mantova

8 pt Julio Baptista (R); 19 pt e 12 st Miccoli (P); 28 st Cavani (P)

Inter

2-1

Catania

13/09

Damato di Barletta

42 pt Plasmati (C); 43 pt autogol Mascara (C); 3 st autogol Terlizzi (C)

Bologna

0-1

Atalanta

14/09

Valeri di Roma

9 pt Guarente (A)

Genoa

2-0

Milan

14/09

Rocchi di Firenze

30 pt Sculli (G); 46 st Milito (rig)(G)

Lazio

2-0

Sampdoria

14/09

Brighi di Cesena

7 pt Zarate (L); 27 st Pandev (L)

Lecce

2-0

Chievo

14/09

Mazzoleni di Bergamo

2 st Caserta (L); 38 st Castillo (L)

Napoli

2-1

Fiorentina

14/09

Tagliavento di Terni

40 pt Mutu (F); 3 st Hamsik (N); 25 st Maggio (N)

Reggina

1-1

Torino

14/09

Pierpaoli di Firenze

13 pt Amoruso (T); 43 pt autogol Di Loreto (T)

Siena

2-0

Cagliari

14/09

Dondarini di Finale Emilia

10 pt Calaio' (S); 50 st Ghezzal (S)

Juventus

1-0

Udinese

14/09

De Marco di Chiavari

22 st Amauri (J)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 2

Due partite zero punti, quattro gol subiti e uno solo realizzato: i numeri fotografano alla perfezione la crisi di un Milan irriconoscibile quanto impotente al cospetto di avversari che viaggiano a velocità doppia. Il campanello d'allarme era già squillato per Carlo Ancelotti all'esordio in campionato, dopo la sconfitta subita in casa contro il Bologna, oggi però la situazione si è ulteriormente aggravata perché sul terreno di Marassi il Milan ha alzato bandiera bianca con un ko senza scusanti. Davvero magro il bottino dei rossoneri, che sono ancora campioni del Mondo in carica. Unica, piccolissima, consolazione, il ritorno a tempo pieno di Kakà. Il gioco, tuttavia, ancora non c'è.    Se il Milan sta male, delle altre grandi della Serie A solo Inter e Juventus vincono e possono dichiararsi moderatamente soddisfatte. Nell'anticipo di ieri a San Siro i nerazzurri hanno dovuto fare appello a un'autorete e a un gol-fantasma (che ancora fa discutere) per avere ragione di un robusto Catania. Nel posticipo di stasera i bianconeri hanno sconfitto di misura, con un gol di Amauri, e non senza qualche apprensione, l'Udinese, che aveva impressionato al primo turno contro il Palermo. Intanto, le altre 'sorelle' arrancano nei bassifondi della classifica: la Roma è stata strapazzata ieri sera da un Palermo rigenerato e rinvigorito dalla cura di Ballardini; la Fiorentina ha dimostrato di non saper tenere il passo del Napoli (e se non avesse pareggiato nel finale contro la Juve, due domeniche fa, farebbe compagnia al Milan).    In questi primi 180' di Serie A è tutto un fiorire di outsider, come la coppia formata da Lazio e Atalanta, che guida la classifica a punteggio pieno: i biancocelesti si trovano a +5 sulla Roma con Zarate capocannoniere; i bergamaschi volano sulle ali dell'entusiasmo, il lavoro di Gigi Del Neri sta cominciando a produrre risultati. L'allenatore friulano non è nuovo a partenze-sprint, ai tempi del suo primo ChievoVerona in Serie A riuscì a spalleggiare a lungo le grandi sul tetto del campionato, prima di venire staccato.    Oggi, intanto, l'atalantino Ruggeri jr. si è aggiudicato il derby fra presidenti esordienti che lo opponeva a Francesca Menarini, neopresidentessa del Bologna. Un'altra piccola soddisfazione.    Il Napoli - Lazio e Atalanta a parte - può essere considerata la vera sorpresa di queste prime due giornate. I partenopei hanno dimostrato di essere squadra vera, perché contro la Fiorentina hanno vinto soffrendo e lo hanno fatto senza l'ausilio delle curve.    Fra le grandi poteva anche esserci il Torino, che a lungo è stato in vantaggio a Reggio Calabria, salvo poi farsi raggiungere e rischiare anche una sconfitta immeritata. Spiccano poi i 2-0 del Siena al Cagliari e del Lecce al ChievoVerona. In settimana torneranno le coppe e, proprio dall'Europa, per grandi e meno grandi, potrebbero arrivare ulteriori ragguagli sullo stato di forma di alcune squadre: Milan (Uefa) e Roma (Champions) su tutte.

 
 
 

GIORNATA 3

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Catania

1-0

Atalanta

20/09

Ciampi di Roma

14 st Paolucci (C)

Roma

3-0

Reggina

20/09

Gervasoni di Mantova

46 pt Panucci (Rom); 6 st Aquilani (Rom); 49 st Perrotta (Rom)

Cagliari

0-1

Juventus

21/09

Brighi di Cesena

39 pt Amauri (J)

Fiorentina

1-0

Bologna

21/09

Damato di Barletta

37 pt Gilardino (F)

Lecce

1-1

Siena

21/09

Romeo di Verona

38 pt Ficagna (S); 11 st Caserta (L)

Palermo

2-1

Genoa

21/09

Gava di Conegliano

39 pt Cavani (P); 13 st Bovo (P); 44 st Milito (G)

Sampdoria

1-1

Chievo

21/09

Ayroldi di Molfetta

4 st Franceschini (S); 6 st Langella (C)

Torino

1-3

Inter

21/09

Farina di Novi Ligure

24 pt Pisano (aut)(T); 26 pt Maicon (I); 7 st Ibrahimovic (I); 31 st Abbruscato (T)

Udinese

0-0

Napoli

21/09

Orsato di Schio

 

Milan

4-1

Lazio

21/09

Rizzoli di Bologna

8 pt Seedorf (M); 26 pt Zarate (L); 35 pt Zambrotta (M); 4 st Pato (M); 15 st Kaka' (M)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 3

 Eccole li', a braccetto, in testa alla classifica: Inter e Juventus si ritrovano a guidare la serie A dopo tre giornate di campionato. Il sogno della Lazio di acciuffare il primato in solitario e' infatti svanito nella notte di San Siro, perche' il Milan di Carlo Ancelotti e' risorto dalle sue stesse ceneri travolgendo la squadra di Delio Rossi 4-1. Primi punti per i rossoneri e boccata d'ossigeno anche per il tecnico, che si rimette cosi' in carreggiata. Alla Lazio non basta il solito Zarate, che si consola guidando sempre piu' da solo la classifica marcatori. I biancocelesti scendono dal trono e lasciano la vetta al tandem Inter-Juve, derby d'Italia che ha gia' il sapore della sfida scudetto. Il campionato si capira' a dicembre, assicura pero' Mourinho. Intanto le rivali a distanza degli ultimi due anni sono appaiate in classifica lassu' in alto, e la suggestione di trasferire il testa a testa dalle attese dei tifosi ai campi di serie A e' forte. E' una vittoria larga quella dell'Inter di Mourinho in casa del Torino. Finisce 3-1 per i nerazzurri, micidiale l'uno-due del primo tempo: prima Mancini, il cui cross e' deviato da un difensore in rete, poi Maicon con un gran tiro. Ibra in contropiede, innescato da Mancini, chiude i conti in apertura di ripresa. Eppure nel finale i granata danno filo da torcere ai nerazzurri che per oltre trequarti di gara hanno dominato. Vince anche la Juventus a Cagliari. In Sardegna Ranieri schiera una formazione abbastanza incerottata e deve fare pure i conti con un infortunio a Buffon costretto a lasciare il campo a Manninger nei secondi 45 minuti: problemi muscolari, niente di grave, assicura il numero 1. Decide un gol di Amauri che regala tre preziosissimi punti alla sua Juve, assai concreta. Nel finale Manninger sfodera una parata decisiva su Matri e si prende l'abbraccio di tutta la squadra. Per la formazione di Allegri, invece, tanta buona volonta' ma nulla di piu': il Cagliari resta a 0 punti dopo tre giornate. La Fiorentina torna al successo dopo il ko di Napoli e il pareggio di Lione in Champions League. E' Gilardino l'uomo-partita nella sfida con il Bologna alla quale hanno potuto assistere solo i tifosi viola. L'attaccante ex Milan e' ancora una volta determinante. A inseguire Inter e Juve oltre a Catania e Atalanta a quota 6 c'e' il Palermo alla seconda vittoria di fila, 2-1 al Genoa (2-1): la cura Ballardini funziona. Decidono i gol di Cavani e Bovo. Il Genoa non incide e al di la' del gol di Milito nel finale c'e' poco da raccontare. Pari senza gol tra Udinese e Napoli, reduci entrambe dalle fatiche del giovedi' di coppa Uefa. Edy Reja si affida al turnover e deve rinunciare al suo uomo di punta Lavezzi, infortunato: il suo Napoli non sfigura al Friuli, e porta a casa un punto prezioso. Pareggi, ma con gol, 1-1, invece quelli tra Sampdoria e Chievo (giocata sotto una pioggia incessante) e tra Lecce e Siena. La giornata la chiude il festival rossonero: Seedorf apre le marcature del Milan, Zarate illude la Lazio con il momentaneo pareggio: poi una prodezza di Zambrotta e ancora Pato e Kaka' fanno dilagare il Milan. Si torna in campo mercoledi' sera con il primo dei tre turni infrasettimanali previsti dal calendario.

 
 
 

GIORNATA 4

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Atalanta

1-0

Cagliari

24/09

Stefanini di Prato

30 st Floccari (A)

Bologna

0-3

Udinese

24/09

Mazzoleni di Bergamo

14 pt D'Agostino (rig)(U); 21 pt Floro Flores (U); 29 st Pepe (U)

Chievo

1-1

Torino

24/09

Girardi di San Donà di Piave

40 pt Bianchi (rig)(T); 5 st Marcolini (C)

Genoa

3-1

Roma

24/09

Brighi di Cesena

4 pt Sculli (G); 28 pt De Rossi (R); 16 e 43 st Milito (G)

Inter

1-0

Lecce

24/09

Bergonzi di Genova

34 st Cruz (I)

Juventus

1-1

Catania

24/09

Pierpaoli di Firenze

16 pt Amauri (J); 23 st Plasmati (C)

Lazio

3-0

Fiorentina

24/09

De Marco di Chiavari

6 st Mauri (L); 10 st Pandev (L); 14 st Siviglia (L)

Napoli

2-1

Palermo

24/09

Rocchi di Firenze

14 pt Hamsik (N); 30 st Zalayeta (N); 38 st Miccoli (rig)(P)

Reggina

1-2

Milan

24/09

Saccani di Mantova

24 pt Borriello (M); 14 st Corradi (R); 28 st Pato (M)

Siena

0-0

Sampdoria

24/09

Tommasi di Bassano del Grappa

 

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 4

 L'Inter fatica ma vince col Lecce, la Juve parte bene e però si fa raggiungere dal Catania. Al termine della quarta giornata così i nerazzurri restano soli in testa alla classifica di serie A, ed a tallonarli non ci sono i bianconeri ma Lazio ed Atalanta, brave a superare Fiorentina e Cagliari. Vince il Milan a Reggio Calabria e dopo l'exploit di San Siro con la Lazio può dirsi fuori dalla crisi. Affonda invece la Roma a Genova, anche se i giallorossi possono recriminare per un gol annullato nel secondo tempo.    Il primo turno infrasettimanale del campionato segna dunque il ritorno al comando in solitaria dell'Inter grazie ad una vittoria di misura sul Lecce arrivata solo nei minuti finali con un gol del sempre verde Cruz. La Juve invece nel finale di una partita che il Catania aveva recuperato sfruttando un errore della difesa bianconera, non trova la forza di riportarsi in vantaggio: occasioni sprecate ed una buona dose di sfortuna, e così la coppia di testa prima dell'inizio del turno, si divide. Di coppie se ne forma un'altra suggestiva alle spalle della capolista: stupisce la Lazio che all'Olimpico travolge una Fiorentina chiamata alla vigilia a giocare un ruolo da protagonista in questa stagione. A regalare ai biancocelesti la seconda posizione in coabitazione con l'Atalanta (successo casalingo sul Cagliari con rete di Floccari) con i gol di Mauri, Pandev e Siviglia per una vittoria che poteva essere anche più larga.   Milan in netta ripresa contro la Reggina grazie ai gol di Borriello e Pato: inutile il momentaneo pareggio di Corradi. Un Napoli in grande salute si sbarazza facilmente del Palermo apparso troppo timido al San Paolo: a firmare i tre punti che per gli azzurri valgono la rincorsa verso i primi posti della classifica sono Hamsik e Zalajeta.
    Brutta sorpresa per il neopromosso Bologna: cade in casa contro l'Udinese che ne fa tre con D'Agostino che dopo il rigore realizzato esulta alla Usain Bolt. Finisce pari 1-1 Chievo-Torino, niente gol tra Siena e Sampdoria dove le due squadre troppo presto danno l'impressione di accontentarsi di dividere la posta.

 
 
 

GIORNATA 5

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Sampdoria

0-0

Juventus

27/09

Rizzoli di Bologna

 

Fiorentina

1-0

Genoa

27/09

Rosetti di Torino

16 st Gilardino (F)

Bologna

0-1

Napoli

28/09

Ayroldi di Molfetta

42 st Denis (N)

Catania

1-0

Chievo

28/09

Russo di Nola

17 pt Paolucci (C)

Lecce

2-0

Cagliari

28/09

Pinzani di Empoli

34 pt Giacomazzi (L); 17 st Castillo (L)

Palermo

1-0

Reggina

28/09

Farina di Novi Ligure

7 st Miccoli (P)

Roma

2-0

Atalanta

28/09

Tagliavento di Terni

17 pt Panucci (R); 32 pt Vucinic (R)

Torino

1-3

Lazio

28/09

Gava di Conegliano

30 pt Pandev (L); 18 st Zarate (L); 39 st Zarate (rig)(L); 47 st Amoruso (rig)(T)

Udinese

2-1

Siena

28/09

Marelli di Como

22 pt Quagliarella (U); 29 pt Pepe (U); 38 pt Kharja (S)

Milan

1-0

Inter

28/09

Morganti di Ascoli Piceno

36 pt Ronaldinho (M)

 

Sintesi giornata 5

 Un gol di Ronaldinho regala al Milan il derby e proietta la squadra rossonera verso le zone alte della classifica. L'Inter, apparsa troppo nervosa, subisce la prima sconfitta della stagione, resta a quota 10 e scivola al terzo posto. La quinta giornata della serie A di calcio propone un primo a sorpresa. In vetta alla classifica si issa la Lazio grazie ad un altro successo convincente (1-3) questa volta in casa del Torino. Decidono la doppietta di Zarate (capocannoniere con sei reti) ed il gol di Pandev. Con 13 centri all'attivo quella biancoceleste è la formazione più prolifica. Per i granata, che finiscono in 9 causa espulsioni di Sereni e Pratali, a segno Amoruso su rigore all'ultimo minuto.
    Al secondo posto e non meno inatteso, si trova il Napoli che resta l'unica formazione imbattuta. I ragazzi di Reja passano a Bologna con la prima rete in campionato dell'argentino Denis ed inguaiano Daniele Arrigoni. La sua panchina sembra sempre più traballante. Il successo in casa del Milan alla prima giornata é ormai lontano, dopo sono arrivate quattro sconfitte di fila.    Nelle zone alte (10 punti) si confermano pure Udinese e Catania che vanno a far compagnia all'Inter uscita ko dalla stracittadina. I bianconeri superano 2-1 un Siena combattivo. Succede tutto nel primo tempo, con le reti friulane di Quagliarella e Pepe, cui risponde Kharja. I siciliani piegano 1-0 il Chievo. Ancora decisivo Paolucci che, come otto giorni fa contro l'Atalanta, si fa trovare pronto alla stoccata imparabile. Tre punti pesanti li raccoglie anche il Palermo, trascinato da uno splendido Miccoli, autore della rete che permette ai rosanero di battere la Reggina.    Dopo il successo di ieri della Fiorentina a spese del Genoa, anche la Roma - altra grande in ritardo - risale la classifica con il 2-0 rifilato alla pericolosa Atalanta. A segno Panucci, difensore goleador, e il redivivo Vucinic.
    In caduta libera il Cagliari, sola formazione ancora a zero punti. Oggi è stato il Lecce ad approfittare delle sue debolezze, con le reti del duo Giacomazzi-Castillo.

 
 
 

GIORNATA 6

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Lazio

1-1

Lecce

04/10

Pierpaoli di Firenze

26 pt Tiribocchi (Lec); 44 st Inzaghi S. (Laz)

Inter

2-1

Bologna

04/10

Ciampi di Roma

25 pt Ibrahimovic (I); 5 st Adriano (rig)(I); 11 st Moras (B)

Atalanta

4-2

Sampdoria

05/10

Girardi di San Donà di Piave

7 pt Cassano (S); 35 pt Floccari (A); 39 pt Garics (A); 8 st Cassano (rig)(S); 32 st Floccari (A); 38 st Doni (A)

Chievo

0-2

Fiorentina

05/10

Banti di Livorno

32 pt Kuzmanovic (F); 29 st Gilardino (F)

Genoa

3-2

Napoli

05/10

Dondarini di Finale Emilia

1 pt Lavezzi (N); 44 pt Papastathopoulos (G); 7 st Palladino (G); 28 st Milito (G); 30 st Denis (N)

Juventus

1-2

Palermo

05/10

Tagliavento di Terni

24 pt Miccoli (P); 39 pt Del Piero (J); 36 st Mchedlidze (P)

Reggina

1-1

Catania

05/10

Trefoloni di Siena

24 st Paolucci (C); 35 st Costa (R)

Siena

1-0

Roma

05/10

De Marco di Chiavari

46 pt Frick (S)

Udinese

2-0

Torino

05/10

Bergonzi di Genova

44 pt e 32 st Quagliarella (U)

Cagliari

0-0

Milan

05/10

Rosetti di Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 6

La strana coppia in vetta, 'accompagnata' dall'Inter. Lazio, Udinese più i nerazzurri guidano la classifica di serie A dopo 6 giornate con 13 punti. Subito dietro Atalanta e Palermo. Senza dimenticare che lassù ci sono pure Napoli (pur se oggi battuto) e Catania. E' un campionato livellato, con ai piani alti squadre inattese e diverse grandi in affanno. Nel posticipo serale del Sant'Elia il Cagliari ferma sullo 0-0 la rincorsa del Milan. Per i sardi è il primo punto. I rossoneri agganciano la Fiorentina a 10. Il sesto è stato anche un turno con chiari segni di nervosismo e nove espulsi. Tre squadre (Genoa, Roma e Sampdoria) hanno chiuso in nove uomini.    Tra le 'cinque sorelle' ufficialmente in crisi dopo i risultati di oggi Juventus e Roma. I bianconeri affondano i casa per opera del Palermo. Dopo 47 anni i siciliani passano (1-2) sul campo della Juve con il contributo di Miccoli che da ex 'ripudiato' si prende la sua rivincita aprendo le marcature. Del Piero raddrizza la situazione, ma Mchedlidze - un ragazzino georgiano al primo gol in A - affonda i padroni di casa. E per Claudio Ranieri è facile prevedere giorni di passione. La società non ha alcun problema con il tecnico, i veterani non so, dice Cobolli Gigli, aprendo un fronte di discussione mentre ne chiude un altro.    Non meno difficile il futuro che attende Luciano Spalletti. Se lo scorso 3 febbraio la sconfitta per 3-0 a Siena aveva stoppato i sogni scudettati, l'1-0 di oggi segna il terzo ko in altrettante trasferte. Non concludono l'incontro Mexes e Panucci entrambi per doppia ammonizione. E dopo la sosta all'Olimpico arriva l'Inter.
    In ripresa appare invece la Fiorentina che passa a Verona contro il Chievo. Prima vittoria esterna dei viola nel segno di Kuzmanovic e Gilardino (alla quarta rete), con i veneti in 10 dal 37' del primo tempo. Successo autoritario dell'Udinese, grazie al 'risveglio' di Quagliarella che sigla una doppietta. E' dei friulani la miglior difesa, con appena 3 reti al passivo. Da incorniciare anche la domenica dell'Atalanta che prima soffre contro la Samp (in vantaggio al 7' con Cassano, a segno anche nella ripresa su rigore), ma poi dilaga fino al 4-2 finale.    Tenacia e coraggio sono gli ingredienti del successo del Genoa, protagonista con il Napoli di una sfida che ha appassionato fino all'ultimo minuto i 25.000 spettatori del Ferraris. Anche i rossoblù hanno terminato in nove, ma sono riusciti comunque a ribaltare il risultato, dopo che Lavezzi aveva portato gli ospiti in vantaggio al primo minuto. Sul finire del tempo arriva il pari di Sokratis. E nella ripresa a segno Palladino e Milito (quinto centro). Denis accorcia le distanze, ma il Napoli non va oltre.    In fondo alla classifica prova d'orgoglio della Reggina al cospetto del Catania. La squadra allenata da Zenga si porta in vantaggio con Paolucci al 24' del secondo tempo, ma i calabresi non ci stanno a perdere una partita ben giocata ed al 36' Costa sigla il pari portando il secondo punto in classifica.

 
 
 

GIORNATA 7

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Fiorentina

3-0

Reggina

18/10

Orsato di Schio

40 pt Pazzini (rig)(F); 30 st e 36 st Gilardino (F)

Napoli

2-1

Juventus

18/10

Saccani di Mantova

16 st Amauri (J); 19 st Hamsik (N); 35 st Lavezzi (N)

Bologna

3-1

Lazio

19/10

Tagliavento di Terni

5 pt Volpi (B); 12 e 26 pt Di Vaio (B); 6 st Rocchi (L)

Catania

2-0

Palermo

19/10

Rocchi di Firenze

24 st Martinez (C); 42 st Mascara (rig)(C)

Chievo

1-1

Atalanta

19/10

Valeri di Roma

49 pt Mantovani (C); 17 st Ferreira Pinto (A)

Genoa

1-0

Siena

19/10

Ayroldi di Molfetta

20 pt Biava (G)

Lecce

2-2

Udinese

19/10

Gervasoni di Mantova

32 pt Tiribocchi (L); 7 st Domizzi (aut)(U); 13 st Sanchez (U); 26 st D'Agostino (U)

Milan

3-0

Sampdoria

19/10

Damato di Barletta

10 st Ronaldinho (rig)(M); 21 st Ronaldinho (M); 45 st Inzaghi (M)

Torino

0-1

Cagliari

19/10

Banti di Livorno

41 st Acquafresca (C)

Roma

0-4

Inter

19/10

Rizzoli di Bologna

5 pt e 2 st Ibrahimovic (I); 9 st Stankovic (I); 11 st Obinna (I)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 7

 Il poker di un'Inter spietata annichilisce la Roma all'Olimpico, cancellando di colpo con il 4-0 gli ultimi anni di rivalità con una vittoria che affonda i giallorossi di Spalletti - ai quali non basta il ritorno di Totti - e lancia la squadra di Mourinho da sola in testa alla classifica. La temuta ripresa dopo lo stop per le nazionali regala invece al tecnico portoghese una prestazione scintillante e un primato a 16 punti, primo vero tentativo di fuga del campionato.
    Dietro, un terzetto inedito, Napoli, Udinese e Catania. Le tre squadre procedono senza pause e, nel giorno del passo falso della Lazio di Delio Rossi (sconfitta 3-1 da un Bologna che salva la panchina ad Arrigoni), si assestano a 14 punti. L'alta quota non sembra provocare vertigini a nessuna delle tre: due di loro, Catania e Napoli - vittoriose rispettivamente sul Palermo oggi e sulla Juventus nell'anticipo - procedono a vele spiegate, bene anche l'Udinese che a Lecce però rischia il tracollo e, solo nel secondo tempo, riesce a riacciuffare il pari grazie a un gol del palermitano Gaetano D'Agostino, sempre più uomo-squadra per l'allenatore Pasquale Marino (siciliano, ma di Marsala, pure lui). Salta all'occhio il numero delle squadre che occupano le prime tre piazze: 10. Praticamente, un record.    La 7/a giornata torna a regalare gloria anche al Milan, che si porta a un passo dal primato per effetto del successo su una Sampdoria apparsa lontanissima parente di quella vista all'opera all'esordio contro l'Inter e ammirata nella passata stagione. E' un Milan dai connotati sempre più brasiliani, non solo per la doppietta di Ronaldinho, che spiana la strada per la conquista dei tre punti, ma anche per l'ingresso in campo nella ripresa di Kakà, che regala le solite gemme (e i consueti assist) di bel calcio. Con l'ingresso in campo dell'ultimo Pallone d'Oro, si sbloccano Ronaldinho e tutta la squadra, in una giornata da incorniciare, suggellata dal ritorno al gol di Filippo Inzaghi.    Spicca anche il successo del Cagliari sul campo del Torino che, come i 'cugini' della Juventus, non si presenterà al derby di sabato prossimo nelle migliori condizioni psicologiche possibili. Decide il gol di un torinese, prodotto del vivaio granata, il centravanti Robert Acquafresca. Divertente il pareggio fra Chievo e Atalanta, che reca la firma del portiere Sorrentino, figlio d'arte e assoluto protagonista sul terreno dello stadio Bentegodi, con i suoi interventi altamente spettacolari e decisivi.    Di routine l'1-0 con il quale il Genoa piega il Siena: decide Giuseppe Biava, uno stopper poco elegante ma efficace, peraltro con il vizietto del gol.

 
 
 

GIORNATA 8

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Siena

1-1

Catania

25/10

Stefanini di Prato

30 st Calaiò (S); 35 st Mascara (rig)(C)

Juventus

1-0

Torino

25/10

Rocchi di Firenze

3 st Amauri (J)

Atalanta

0-1

Milan

26/10

Farina di Novi Ligure

35 st Kakà (M)

Cagliari

2-0

Chievo

26/10

Brighi di Cesena

30 pt Acquafresca (Cag); 9 st Fini (Cag)

Inter

0-0

Genoa

26/10

Orsato di Schio

 

Lazio

0-1

Napoli

26/10

Banti di Livorno

16 st Siviglia (aut)(L)

Reggina

2-0

Lecce

26/10

Russo di Nola

15 st Corradi (rig)(R); 47 st Corradi (rig)(R)

Sampdoria

2-0

Bologna

26/10

Celi di Campobasso

18 st Delvecchio (S); 29 st Bellucci (S)

Udinese

3-1

Roma

26/10

Saccani di Mantova

10 pt Di Natale (rig)(U); 22 pt Floro Flores (U); 7 st Di Natale (U); 30 st Totti (rig)(R)

Palermo

1-3

Fiorentina

26/10

Morganti di Ascoli Piceno

19 pt Gilardino (F); 42 pt Mutu (F); 5 st Simplicio (P); 17 st Mutu (F)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 8

Un tris di squadre torna a guidare la classifica nel massimo campionato di calcio. L'Inter, in un colpo solo, ritrova al proprio fianco il Napoli (corsaro a Roma, sponda laziale) e l'Udinese, che infierisce sull'altra squadra della Capitale. La Roma non aveva mai avuto così pochi punti da quando è stata istituita l'assegnazione dei tre punti a vittoria. I giallorossi sono in zona retrocessione: solo quattro squadre, Reggina, Torino, Chievo e Bologna, hanno fatto peggio di loro.    Dalla coda alla testa, salta all'occhio la bella impresa dell'Udinese di Pasquale Marino che, smaltita in sole 48 ore la stanchezza accumulata per la sfida contro il Tottenham di Coppa Uefa, è apparsa travolgente, irresistibile, azzeccando l'approccio con la partita e sfruttando al massimo le sbavature della retroguardia capitolina, con la solita coppia Doni-Loria sul banco degli imputati.
    Un rigore molto discusso ha spianato la strada del successo ai friulani, ma la Roma non è mai stata in grado di rialzarsi, rischiando anche una sconfitta più rotonda, sui contropiede di Di Natale, Floro Flores e compagni. Le scelte dell'arbitro mantovano Saccani hanno provocato i fulmini di Rosella Sensi che, a fine partita, ha deciso di mandare la squadra in ritiro anticipato. Poi, sull'operato del fischietto lombardo, è stata chiara: "Mi dispiace dirlo, non è nel mio temperamento, ma il rigore concesso all'Udinese e quello non dato a noi con l'ammonizione di Vucinic mi vedono allibita di fronte a così poca professionalità. Tutto ciò mi fa tornare in mente i momenti in cui mio padre si trovava nella stessa situazione".
    Vola l'Udinese e vola anche il Napoli, che ridimensiona una Lazio tornata ormai da tempo con i piedi per terra dopo gli exploit iniziali. Zarate si è inceppato, Rocchi si è fermato di nuovo e Pandev procede a fari spenti. I risultati sono davanti agli occhi di tutti.    Gran balzo in avanti del Milan, che riesce a vincere anche quando non lo merita (come è avvenuto a Bergamo) e che deve ringraziare ancora una volta il suo Pallone d'Oro più recente, Kakà, autore di un gol strepitoso. E' anche aggiudicandosi partite come quelle di Bergamo che si vincono gli scudetti. Ma a 16 punti il Milan viene agganciato dalla Fiorentina che nel posticipo serale vince 3-1 a Palermo dopo una partita ricca di spunti, ma macchiata dal primo gol di Gilardino segnato con un fallo di mano non rilevato dall'arbitro Morganti. E Gila ha anche festeggiato dopo il gol. Dopo essere passata la Fiorentina ha disposto della partita segnando altri due gol con Mutu, poi ci ha pensato un grande Frey a contenere il risultato sul 3-1.
    Nell'anticipo di ieri la Juventus aveva dato chiari segnali di ripresa, oggi il Genoa ha confermato di essere in grado di conquistare punti anche lontano da Marassi e questa è una bella notizia per Giampiero Gasperini, che ha chiuso la partita contro l'Inter con la sua squadra in nove. I nerazzurri sono meno lanciati rispetto alla passata stagione e questo può voler dire solo una cosa: che la società può avere deciso di puntare sulla Champions League, piuttosto che sul campionato. Mercoledì, nel turno infrasettimanale della Serie A, gli uomini di Mourinho sono attesi dalla trasferta a Firenze e solo allora si potranno valutare i loro limiti. Il pari senza reti contro il Genoa conferma che il poker rifilato alla Roma appena sette giorni fa fu in parte un'illusione.    Il Cagliari bissa il successo di domenica scorsa sul Torino in trasferta, piegando il Chievo; segnali di ripresa anche dalla Samp, trascinata da Cassano, che prolunga l'agonia di Arrigoni e del Bologna. Pesantissimi i tre punti conquistati dalla Reggina contro il Lecce, grazie a un doppio rigore di Bernardo Corradi. Per liguri e calabresi si tratta della prima vittoria.

 
 
 

GIORNATA 9

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Bologna

1-2

Juventus

29/10

Trefoloni di Siena

12 pt Nedved (J); 11 st Marchini (aut)(B); 29 st Di Vaio (B)

Catania

0-2

Udinese

29/10

Banti di Livorno

13 pt Sanchez (U); 38 st Quagliarella (U)

Chievo

1-2

Lazio

29/10

Bergonzi di Genova

11 pt Pellissier (C); 15 pt Pandev (L); 37 st Mantovani (aut)(C)

Fiorentina

0-0

Inter

29/10

Rosetti di Torino

 

Genoa

2-1

Cagliari

29/10

Valeri di Roma

24 pt Papastathopoulos (G); 10 st Motta (G); 21 st Bianco (C)

Lecce

1-1

Palermo

29/10

Tommasi di Bassano del Grappa

22 pt Cacia (L); 43 st Cavani (P)

Milan

2-1

Siena

29/10

Celi di Campobasso

31 pt Inzaghi (M); 9 st Vergassola (S); 20 st Kakà (rig)(M)

Napoli

3-0

Reggina

29/10

Gervasoni di Mantova

7 e 16 pt Denis (N); 19 st Denis (N)

Roma

2-0

Sampdoria

14/01

Tagliavento di Terni

21 e 53 Baptista (R)

Torino

2-1

Atalanta

29/10

De Marco di Genova

17 st Amoruso (T); 19 st Stellone (T); 21 st Floccari (A)

 
 
 

GIORNATA 10

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Reggina

2-3

Inter

01/11

De Marco di Chiavari

9 pt Maicon (I); 24 pt Vieira (I); 34 pt Cozza (R); 8 st Brienza (R); 46 st Cordoba (I)

Juventus

2-0

Roma

01/11

Rizzoli di Bologna

38 pt Del Piero (J); 3 st Marchionni (J)

Atalanta

0-0

Lecce

02/11

Marelli di Como

 

Cagliari

5-1

Bologna

02/11

Giannoccaro di Lecce

19 pt Di Vaio (B); 45 pt Acquafresca (C); 3 st Conti (C); 7 st Acquafresca (C); 24 e 40 st Jeda (C)

Lazio

1-0

Catania

02/11

Gava di Conegliano

40 st Foggia (L)

Palermo

3-0

Chievo

02/11

Mazzoleni di Bergamo

23 pt Miccoli (rig)(P); 38 pt Kjaer (P); 46 pt Cavani (P)

Sampdoria

1-0

Torino

02/11

Ayroldi di Molfetta

40 st Bellucci (S)

Siena

1-0

Fiorentina

02/11

Farina di Novi Ligure

31 st Kharja (S)

Udinese

2-2

Genoa

02/11

Tagliavento di Terni

4 pt D'Agostino (rig)(U); 19 st Milito (rig)(G); 22 st Sculli (G); 33 st Quagliarella (U)

Milan

1-0

Napoli

02/11

Rocchi di Firenze

41 st Ronaldinho (M)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 10

 Nel giorno dei trionfi e delle beffe all'ultima curva, il Milan batte il Napoli all'ultimo assalto e sfreccia al primo posto solitario per la prima volta dopo 4 anni. Lo fa sorpassando in un colpo solo due avversari, il Napoli di questa sera e l' Udinese.
    Quota 22 è toccata grazie all'autogol di Denis, arrivato negli ultimissimi minuti dopo che il Napoli aveva a lungo resistito in 10 e messo paura alla difesa rossonera. E dopo che Kakà si era visto parare un rigore da Iezzo.    Dietro i rossoneri, spettacolo e gol tra Udinese e Genoa, due delle squadre più in forma del campionato. Ma i friulani, che rimontano in extremis con Quagliarella al termine di una gara spettacolare, falliscono l'occasione di staccare l'Inter che ieri aveva vinto a Reggio Calabria anche lei all'ultima occasione.    Lazio e Sampdoria ottengono tre punti pesanti contro Catania e Torino con i gol di Foggia e di Bellucci e fanno un salto in classifica: Zenga mastica amaro ma non ha molto da recriminare mentre Cairo protesta vibratamente per un gol annullato inspiegabilmente ai granata. Nel derby toscano stop imprevisto della Fiorentina che, forse con la testa alla sfida con il Bayern di Toni di mercoledì, esce sconfitta a Siena. Decide Kharja a un quarto d'ora dalla fine. Forse sono al capolinea le avventure nelle panchine del Chievo e del Bologna di Iachini e Arrigoni dopo le sconfitte nettissime di oggi. Il Palermo ha disposto senza problemi dei veneti e ha chiuso con un 3-0 che non ammette discussioni. Gli emiliani erano andati in vantaggio a Cagliari e sembrava un'inversione di rotta. Poi i sardi, spinti da Acquafresca, hanno macinato gioco seppellendo di gol gli avversari, ormai in disarmo. Contestati i giocatori del Bologna all'arrivo all'aeroporto, la sorte di Arrigoni è oramai segnata, in arrivo Mihajlovic. Unica partita senza gol quella di Bergamo con l'Atalanta che segna il passo e concede un punto al Lecce. C'è grande ammucchiata nelle parti alte della graduatoria. La zona salvezza comprende invece cinque squadre, con la Roma - anch'essa contestata oggi dai suoi tifosi - impelagata al quart'ultimo posto.

 
 
 

GIORNATA 11

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Torino

1-0

Palermo

08/11

Rizzoli di Bologna

44 st Saumel (T)

Bologna

1-1

Roma

08/11

Orsato di Schio

23 st Totti (R); 46 st autogol Cicinho (R)

Catania

2-1

Cagliari

09/11

Romeo di Verona

6 pt Jeda (Cag); 37 pt Mascara (Cat); 42 st Sabato (Cat)

Chievo

0-2

Juventus

09/11

Banti di Livorno

40 pt Del Piero (J); 8 st Iaquinta (J)

Fiorentina

2-1

Atalanta

09/11

Damato di Barletta

20 pt Felipe Melo (F); 23 pt Gilardino (F); 32 st Floccari (rig)(A)

Genoa

4-0

Reggina

09/11

Pierpaoli di Firenze

9 st Milito (rig)(G); 29 e 45 st Milito (G); 36 st Sculli (G)

Inter

1-0

Udinese

09/11

Morganti di Ascoli Piceno

47 st Cruz (I)

Lazio

3-0

Siena

09/11

Brighi di Cesena

13 st Zarate (L); 41 e 48 st Rocchi (L)

Napoli

2-0

Sampdoria

09/11

Rosetti di Torino

23 pt Mannini (N); 29 st Zalayeta (N)

Lecce

1-1

Milan

09/11

Bergonzi di Genova

34 st Ronaldinho (M); 48 st Esposito (L)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 11

Zona Cesarini benedetta per l'Inter, ma fatale per il Milan che nel posticipo della 11/a giornata si fa raggiungere nei minuti di recupero dal Lecce. Per la seconda volta consecutiva, dopo il 3-2 con la Reggina della scorsa settimana, i nerazzurri vincono in extremis e dopo avere molto faticato nel match con l'Udinese riagguantano la testa del campionato grazie alla frenata dei cugini rossoneri beffati nel finale da un gol di Esposito in mischia. Dietro ai nerazzurri vincono tutte: Napoli, Lazio e Fiorentina hanno la meglio in casa di Sampdoria, Siena e Atalanta, mentre la Juventus sconfigge a Verona il Chievo grazie ad una ennesima grande prestazione di Del Piero. Milito mette a segno la sua prima tripletta in serie A e demolendo la difesa di una Reggina, ormai fanalino di coda, porta il suo Genoa a ridosso delle prime della classe.    Grazie al pareggio 1-1 tra Lecce e Milan, che va stretto ai rossoneri meritatamente in vantaggio con Ronaldinho, i nerazzurri tornano in vetta alla classifica, piegando con un gol del solito argentino Julio Cruz in chiusura di partita (al 91') un'ottima Udinese priva del suo uomo migliore Di Natale. Mourinho si salva così da nuove critiche (fischi sugli spalti durante la gara) e zittisce con un gesto il pubblico. Per poi respingere nelle dirette tv del dopopartita qualsiasi domanda che tiri in ballo l'ex tecnico nerazzurro Roberto Mancini. Il Milan passato in vantaggio nella seconda metà della ripresa grazie a Ronaldinho, dopo un partita dominata sciupa una ghiotta occasione per restare ancora da sola al comando della Serie A e deve accontentarsi del secondo posto in coabitazione col Napoli. I partenopei hanno battuto 2-0 la Sampdoria, ma i blucerchiati protestano per un gol di Cassano annullato. Dopo il gol del vantaggio del primo tempo con Mannini, Lavezzi e compagni soffrono nel secondo tempo, ma proprio nel miglior momento dei liguri riescono a raddoppiare e a portarsi a casa tre punti per continuare a sognare nelle zone alte della classifica.    Sesta vittoria consecutiva tra campionato e Champions per la Juventus che fa festa con il Chievo grazie ancora una volta al sempre verde Pinturicchio che al Bentegodi, oltre a spegnere le speranze dei padroni di casa, ha spento 34 candeline con un bel 2-0. Se la Roma giallorossa incassa l'ennesima delusione dopo la vittoria sfumata nel finale ieri a Bologna con un autogol di Cicinho, quella biancoceleste ride ancora, a una settimana dal derby, grazie ai tre gol rifilati al Siena con l'accoppiata vincente Zarate-Rocchi.    La Fiorentina supera l'Atalanta 2-1 con l'ottavo gol di Gilardino, mentre il Genoa strapazza la Reggina 4-0 con Milito grande protagonista: segna tre gol, confeziona un assist ed è il nuovo capocannoniere. Sempre in forma il Catania di Zenga che rimonta e batte 2-1 il Cagliari nel finale con una punizione di Sabato.

 
 
 

GIORNATA 12

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Juventus

4-1

Genoa

13/11

Rocchi di Firenze

6 pt Grygera (J); 26 pt Amauri (J); 40 st Iaquinta (J); 44 st Milito (rig)(G); 47 st Papastathopoulos (aut)(G)

Palermo

0-2

Inter

15/11

Tagliavento di Terni

1 e 17 st Ibrahimovic (I)

Atalanta

3-1

Napoli

16/11

Brighi di Cesena

17 st Ferreira Pinto (A); 28 st Hamsik (rig)(N); 44 st Manfredini (A); 46 st Floccari (A)

Cagliari

1-0

Fiorentina

16/11

Gava di Conegliano Veneto

31 pt Acquafresca (rig)(C)

Catania

3-2

Torino

16/11

Gervasoni di Mantova

6 pt Colombo (T); 8 e 39 pt Mascara (C); 5 st Amoruso (rig)(T); 35 st Mascara (C)

Milan

1-0

Chievo

16/11

De Marco di Chiavari

15 pt Kakà (rig)(M)

Sampdoria

3-2

Lecce

16/11

Trefoloni di Siena

11 pt Delvecchio (S); 14 pt Cassano (S); 10 e 37 st Tiribocchi (L); 16 st Stankevicius (S)

Siena

1-1

Bologna

16/11

Valeri di Roma

22 pt Ghezzal (S); 47 pt Di Vaio (rig)(B)

Udinese

0-1

Reggina

16/11

Mazzoleni di Bergamo

15 st Brienza (R)

Roma

1-0

Lazio

16/11

Rocchi di Firenze

5 st Julio Baptista (R)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 12

Un rigore contestato dagli ospiti, e messo a segno da Kakà, consente al Milan di battere il Chievo e di tenere il passo dell'Inter, sola in testa dopo le due prodezze balistiche di Ibrahimovic a Palermo. Nel derby serale all'Olimpico, attesissimo nella Capitale, la Roma batte 1-0 la Lazio, che interrompe così la sua serie positiva e, a meno 5 dai nerazzurri, vede allontanarsi la cima della classifica.
    Per una sorta di legge del contrappasso, la sconfitta al Meazza sta stretta ai veronesi, come era stato stretto ai rossoneri il pareggio di domenica scorsa a Lecce. Milan, dunque, a quota 26, un punto dietro la capolista, che attende sabato la Juve, alla quale non è bastata la squillante vittoria casalinga (4-1) sul Genoa, nell'inconsueto anticipo di giovedì, per agganciare i nerazzurri, o almeno ridurre la distanza.
    Non tiene il passo, invece, il Napoli, schiacciato a Bergamo da un'Atalanta che si conferma la sua bestia nera. Non è il 5-1 dello scorso campionato, ma un 3-1 che fa comunque male. Doni e compagni hanno cercato pervicacemente la vittoria, punti sul vivo da un dubbio rigore concesso agli ospiti, che ha scaldato molto gli animi, in campo e fuori.    E non tiene il passo neanche la Lazio, che va in svantaggio su una prodezza di Baptista e non riesce a recuperare, anche perché ridotta, per buona parte della ripresa, in inferiorità numerica per l'espulsione di Ledesma (pareggiata sul finale da quella di Perrotta). Parecchie occasioni sprecate, dall'una e dall'altra parte, e giallorossi che salgono a centro classifica e vedono allontanarsi lo spettro della crisi (oltre ad avere ancora da recuperare il match casalingo con la Sampdoria).    Risultati a sorpresa a Udine e Cagliari, dove si affermano, con il punteggio minimo, le compagini meno quotate. Al Friuli, il fanalino di coda Reggina batte, con un gol di Brienza, gli irriconoscibili padroni di casa e sale a quota 8, affiancando il Bologna e lasciando all'ultimo posto il Chievo. Al Sant'Elia, un rigore di Acquafresca permette ai sardi di allontanarsi ulteriormente dalla zona retrocessione. Prandelli non ci sta: dopo il gol di mano di Gilardino a Palermo, la Fiorentina è penalizzata, a suo dire, da troppe decisioni arbitrali. Restano invece limitate ai 90' del campo le proteste contro l'arbitro Brighi in Atalanta-Napoli: Doni che chiede di essere sostituito sul penalty fischiato al Napoli, Zalayeta espulso, il mancato rigore concesso ai bergamaschi con l'espulsione per proteste di Del Neri. Ma il risultato mette d'accordo tutti: "Sconfitta giusta", dice poi Reja.    Altra sorpresa, ma sul piano tecnico più che del risultato, a Catania, dove uno scatenato Mascara si concede la sua prima tripletta e regala agli etnei la vittoria n. 100 in serie A. La seconda rete è una punizione frutto di un accorgimento tattico già provato domenica scorsa: una 'doppia barriera' con alcuni catanesi che avanzano verso la porta e, prima dello scoccare del tiro, retrocedono per non far scattare il fuorigioco. Al Torino due gol (Colombo e, su rigore, Amoruso) non bastano ad evitare la sconfitta. Coda polemica - ed è ancora nervosismo tv - con la lite tra Walter Zenga e il conduttore di Stadio Sprint Enrico Varriale, difeso poi dal direttore di Raisport Massimo De Luca.    Al Marassi, la Sampdoria domina il Lecce, segna tre reti (una di Cassano), ma finisce in affanno. Agli ospiti, comunque, non basta una doppietta di Tiribocchi per evitare di essere battuti, e scavalcati di un punto dai blucerchiati.    Completa il quadro della 12/a giornata della A il pari casalingo del Siena con il Bologna: a segno con Ghezzal, i toscani si fanno raggiungere da Di Vaio, su penalty.

 
 
 

GIORNATA 13

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Fiorentina

4-2

Udinese

22/11

Orsato di Schio

29 pt Floro Flores (U); 7 st Mutu (rig)(F); 18 e 33 st Montolivo (F); 34 st Gilardino (F); 38 st Di Natale (rig)(U)

Inter

1-0

Juventus

22/11

Rizzoli di Bologna

27 st Muntari (I)

Bologna

1-1

Palermo

23/11

Russo di Nola

20 pt Di Vaio (B); 47 st Succi (P)

Chievo

0-2

Siena

23/11

Ayroldi di Molfetta

38 st Galloppa (rig)(S); 43 st Maccarone (rig)(S)

Lazio

1-1

Genoa

23/11

Mazzoleni di Bergamo

24 st Milito (G); 35 st Dabo (L)

Lecce

0-3

Roma

23/11

Gervasoni di Mantova

11 pt Vucinic (R); 38 pt Juan (R); 4 st Totti (R)

Napoli

2-2

Cagliari

23/11

Pierpaoli di Firenze

9 pt Hamsik (N); 11 st Lopez (C); 39 st Lavezzi (N); 50 st Conti (C)

Reggina

3-1

Atalanta

23/11

Trefoloni di Siena

10 pt Cozza (R); 21 pt e 34 st Corradi (R); 49 st Doni (A)

Sampdoria

3-0

Catania

23/11

Tommasi di Bassano del Grappa

6 pt Bellucci (S); 17 e 46 st Cassano (S)

Torino

2-2

Milan

23/11

Farina di Novi Ligure

25 pt Stellone (T); 29 pt Pato (M); 34 pt Ronaldinho (M); 33 st Rosina (rig)(T)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 13

Emozioni, bei gol, paperissime e tanti spunti d'interesse, nella giornata povera di big: Inter, Juventus, Udinese e Fiorentina (in pratica, quattro delle prime otto della classifica), infatti, si erano incrociate ieri, dando vita a sfide interessanti e intense. Questa sera è toccato al Milan, che non è riuscito a rimanere in scia dei 'cugini' interisti perché ha pareggiato con il Torino: ora il distacco dai nerazzurri è di 3 punti. Ronaldinho si è fatto valere anche in trasferta, segnando con una bella punizione, ma Farina un rigore lo ha concesso ai granata e negato ai rossoneri (Kakà ammonito per simulazione), e visto così il pareggio sembra un risultato logico.    Quel che rimane della serie A ha proposto un Lazio-Genoa di alto profilo; il confronto dell'Olimpico ha tenuto fede alle attese, confermando le doti di un Genoa sempre più maturo per l'alta classifica, che ha rimesso in vetrina un Milito sempre più supermbomber della A e vincitore del confronto diretto con il connazionale Zarate. Il Principe avrebbe anche potuto griffare una doppietta e regalare la vittoria ai suoi, ma il suo tiro dal dischetto è finito alto. Si è conclusa in parità, invece, l'altra sfida incrociata fra portieri sudamericani: una papera dell'argentino Carrizo, una del brasiliano Robinho hanno firmato l'1-1 finale.
    Il Napoli coltiva a lungo il sogno di allungare il passo ai vertici della classifica, ma si fa raggiungere due volte da un Cagliari mai domo, trascinato da Daniele Conti, erede del campione del mondo di Spagna '82, Bruno. Il centrocampista rossoblu mette lo zampino nel primo pareggio di Lopez, poi firma personalmente il secondo (e definitivo). Non serve una punizione alla Maradona di Lavezzi, Reja deve masticare amaro in questa sua 100/a panchina di A.    Risorge la Roma: Vucinic e Totti maramaldeggiano a Lecce, assieme a Juan, e rilanciano la squadra di Spalletti, a 10 punti dal quarto posto, ma con una partita da recuperare. Buone notizie per il tecnico di Certaldo che, in un colpo solo, ritrova la vittoria in trasferta e un 'cucchiaio' di Totti (adesso 11/o cannoniere della storia della serie A, al fianco di Beppe Savoldi). Da un asso all'altro: non solo Totti, nella domenica senza big, ma anche Cassano. Il gioiello di Bari Vecchia ha messo in mostra il meglio del proprio repertorio, fatto di dribbling, finezze in serie, colpi da biliardo, rapidità e potenza. Un Cassano così fa impazzire Marassi e si ricandida per la maglia azzurra.
    Crollo a sorpresa dell'Atalanta, travolta al Granillo dalla Reggina, e del Chievo, in casa contro un Siena vittorioso grazie a due calci di rigore. Infine, rocambolesco pareggio fra Bologna e Palermo, con la prima rete in serie A di Succi, ex centravanti del Ravenna, ma bolognese di nascita. Peccato per i tifosi felsinei che giochi con i siciliani.

 
 
 

GIORNATA 14

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Catania

1-1

Lecce

29/11

Dondarini di Finale Emilia

16 st Paolucci (C); 24 st Castillo (L)

Juventus

4-0

Reggina

29/11

Damato di Barletta

28 pt Camoranesi (J); 44 pt Amauri (J); 17 st Chiellini (J); 29 st Del Piero (rig)(J)

Atalanta

2-0

Lazio

30/11

Bergonzi di Genova

9 st Valdes (A); 23 st Floccari (A)

Cagliari

1-0

Sampdoria

30/11

Saccani di Mantova

3 st Jeda (C)

Genoa

1-1

Bologna

30/11

Velotto di Grosseto

10 st Sculli (G); 19 st Di Vaio (B)

Inter

2-1

Napoli

30/11

Rosetti di Torino

16 pt Cordoba (I); 25 pt Muntari (I); 36 pt Lavezzi (N)

Roma

1-0

Fiorentina

30/11

Tagliavento di Terni

14 st Totti (R)

Siena

1-0

Torino

30/11

Morganti di Ascoli Piceno

19 pt Maccarone (S)

Udinese

0-1

Chievo

30/11

Trefoloni di Siena

43 st Felipe (aut)

Palermo

3-1

Milan

30/11

Rocchi di Firenze

5 st Miccoli (P); 14 st Cavani (P); 35 st Simplicio (P); 38 st Ronaldinho (rig)(M)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 14

Il Palermo affonda il Milan al Barbera con un secco 3-1, e un'Inter inarrestabile in campionato si trova a +6 sulle prime inseguitrici, Juve e Milan appunto. La quattordicesima giornata segna la prima vera fuga, e lì in testa c'è sempre la squadra nerazzurra. Per Mourinho una soddisfazione in più, dopo le critiche delle settimane scorse: neanche l'Inter di Mancini era riuscita ad avere un vantaggio sulla seconda tanto grande così presto, già alla 14/a.    A differenza della Champions, l'Inter in campionato non perde colpi, e nel freddo di San Siro finisce al tappeto anche il Napoli. La squadra di Mourinho supera pure gli azzurri di Reja e allunga in testa alla classifica a quota 33: l'Inter si è garantita il successo con una mezz'ora di gioco super, impreziosita dalle decisive reti di Cordoba e Muntari. Al Napoli invece non è bastato il solito Lavezzi che pure con il gol al 36' aveva accorciato le distanze, illudendo di riaprire la partita.    Dietro il Milan, alla ricerca di una vittoria per sconfiggere il mal di trasferta, cade invece in maniera pesante. Sul finire del primo tempo Ronaldinho si fa parare un rigore da Amelia, poi nella ripresa un gran gol di Miccoli, un colpo di testa di Cavani e ancora di testa Simplicio mettono ko i rossoneri che avevano perso Pato per infortunio. Inutile il gol di Ronaldinho, sul secondo rigore. Galliani scuro in volto, in tribuna al Barbera, è l'immagine di un momento no per la squadra di Ancelotti.    Prosegue la sua risalita dalle parti basse della classifica la Roma che, battendo in casa la Fiorentina 1-0 con gol di Totti, centra la quinta vittoria consecutiva tra campionato e Champions. La squadra di Spalletti, dopo l'avvio di stagione disastroso, sembra definitivamente uscita dal tunnel, mentre i viola, reduci dall'eliminazione in Champions, subiscono anche lo stop in campionato, nonostante la spettacolare partita dell'Olimpico. Inciampa ancora in casa l'Udinese: dopo la Reggina tocca al Chievo espugnare il Friuli, ma l'1-0 non smuove i veronesi dall'ultimo posto in classifica.    Il Bologna dell'era Mihajlovic invece sembra abbonato al pareggio, anzi all'1-1: per i rossoblù, da quando sulla panchina siede l'ex vice di Mancini, arriva il quarto di fila con identico risultato di un gol a testa, stavolta in trasferta a Marassi con il Genoa: ma la squadra è in crescita, e stavolta poteva starci la vittoria. L'Atalanta si conferma regina in casa, battendo anche la Lazio 2-0, grazie alle reti di Valdes e Floccari (quest'ultimo l'uomo in più tra i bergamaschi). Ennesima battuta d'arresto per la squadra di Delio Rossi, che dopo l'avvio di stagione scoppiettante non riesce più a volare. Vittorie interne anche per il Cagliari (1-0 alla Samp con gol di Jeda) e per il Siena, che con il Torino conquista i tre punti grazie alla rete di Maccarone.

 
 
 

GIORNATA 15

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Chievo

0-1

Roma

 06/12

Morganti di Ascoli Piceno

24 st Menez (R)

Lazio

0-3

Inter

06/12

Orsato di Schio

2 pt Samuel (I); 48 pt Diakité (aut)(L); 10 st Ibrahimovic (I)

Atalanta

3-0

Udinese

07/12

Russo di Nola

20 pt Valdes (A); 33 st Doni (A); 43 st Vieri (A)

Cagliari

1-0

Palermo

07/12

Banti di Livorno

34 pt Fini (C)

Lecce

1-2

Juventus

07/12

Pierpaoli di Firenze

12 st Giovinco (J); 38 st Cacia (L); 45 st Amauri (J)

Milan

1-0

Catania

07/12

Gervasoni di Mantova

20 st Kakà (M)

Napoli

2-0

Siena

07/12

Damato di Barletta

17 st Maggio (N); 27 st Denis (N)

Reggina

2-2

Bologna

07/12

Ayroldi di Molfetta

40 pt Corradi (R); 8 st Valiani (B); 11 st Barreto (R); 16 st Di Vaio (B)

Torino

1-4

Fiorentina

07/12

Saccani di Mantova

3 pt Mutu (F); 44 pt Gilardino (F); 30 st Kuzmanovic (F); 32 st Rosina (rig)(T); 39 st Gilardino (F)

Sampdoria

0-1

Genoa

07/12

Farina di Novi Ligure

5 st Milito (G)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 15

Milan e Juventus non mollano e riescono a tenere il passo dell'Inter capolista, che ieri sera ha strapazzato anche la Lazio e conserva sei punti di vantaggio su di loro. E domenica prossima le dirette inseguitrici si sfideranno a Torino nel posticipo, mentre i nerazzurri saranno impegnati al Meazza contro il fanalino di coda Chievo.    Nella Scala del calcio, e a poche ore dall'inaugurazione della Scala 'vera', i rossoneri di 'Don Carlo' Ancelotti festeggiano Sant'Ambrogio con un 1-0 sul Catania, frutto di un gol di testa di Kakà e, forse, di un regalo dell'arbitro Gervasoni, che non sanziona con il rigore una dubbia deviazione col braccio di Kaladze. A Lecce, l'assente Del Piero viene sostituito, con una prodezza balistica nel suo stile, da Giovinco. I giallorossi prima sfiorano, poi raggiungono il pareggio, con un bel diagonale al volo di Cacia; ma i bianconeri sfruttano gli ultimi 7 minuti per riacciuffare la vittoria, con un micidiale colpo di testa di Amauri.    Tengono il passo - oltre alla Roma, che ieri si è imposta in casa del Chievo - anche Napoli e Fiorentina, rispettivamente a -9 e -10 punti dall'Inter. Al San Paolo gli azzurri di Reja, con qualche fatica, regolano 2-0 (gol di Maggio e Denis) un Siena determinato e ben disposto in campo. I viola si impongono 4-1 (Mutu e Kumanovic, oltre a doppietta di Gilardino) in casa di un Torino in piena bufera. I tifosi granata, durante e dopo la gara, contestano tutti, e De Biasi potrebbe perdere la panchina.
    Nuovo stop dell'Udinese, battuta 3-0 a Bergamo da un'ottima Atalanta e ormai in crisi. Il Bologna di Mihajlovic si conferma abbonati ai pareggi: il quinto, per 2-2, lo ottiene in casa della Reggina. Nel derby delle Isole, il Cagliari sconfigge al Sant'Elia il Palermo 1-0 e lo aggancia a 20 punti, ma i siciliani protestano sostenendo che il gol decisivo di Fini è in fuorigioco.    Grande attesa e tutto esaurito a Marassi - ma nessun effetto sull'alta classifica - per il derby della Lanterna Sampdoria-Genoa in posticipo, con la sfida del gol tra Cassano e Milito.

 
 
 

GIORNATA 16

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Bologna

5-2

Torino

13/12

Rocchi di Firenze

7 pt Barone (T); 3 st Volpi (B); 8 st Abate (T); 10 st e 17 st Di Vaio (B); 23 st Bernacci (B)(rig); 34 st Di Vaio (B)(rig)

Napoli

3-0

Lecce

13/12

Valeri di Roma

11 pt Hamsik (N)(rig); 42 pt Pazienza (N); 20 st Denis (N)

Fiorentina

2-0

Catania

14/12

De Marco di Chiavari

11 st Mutu (F); 34 st Gilardino (F)

Genoa

1-1

Atalanta

14/12

Giannoccaro di Lecce

17 pt Floccari (A); 42 st Sculli (G)

Inter

4-2

Chievo

14/12

Bergonzi di Genova

4 pt Maxwell (I); 2 st Stankovic (I); 6 st Pellissier (C); 20 st Bentivoglio (C); 34 e 43 st Ibrahimovic (I)

Palermo

2-0

Siena

14/12

Romeo di Verona

30 pt Cassani (P); 9 st Simplicio (P)

Reggina

0-2

Sampdoria

14/12

Gava di Conegliano

30 st Bellucci (rig)(S); 36 st Padalino (S)

Roma

3-2

Cagliari

14/12

Trefoloni di Siena

39 pt Totti (R); 13 st Conti (C); 24 st Jeda (C); 32 st Perrotta (R); 45 st Vucinic (R)

Udinese

3-3

Lazio

14/12

Rosetti di Torino

9 pt Di Natale (U); 15 pt Quagliarella (U); 10 st Di Natale (U); 15 st Zarate (L); 27 st Diakite (L); 40 st Ledesma (L)

Juventus

4-2

Milan

14/12

Rizzoli di Bologna

16 pt Del Piero (J)(rig); 31 pt Pato (M); 34 pt Chiellini (J); 41 pt Amauri (J); 11 st Ambrosini (M); 24 st Amauri (J)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 16

Nella giornata del record di gol, 41 compresi quelli del posticipo Juventus-Milan, soltanto i bianconeri, trascinati da un grandissimo Amauri, resistono all'inseguimento dell'Inter, mentre i rossoneri, battuti senza attenuanti nel posticipo (la Juve ha sofferto solo nei primi 10'), deve mettere da parte, almeno per ora, i sogni di scudetto.    Come attenuante per il Milan, che perdendo stasera ha dato una grossa delusione al presidente Silvio Berlusconi, va ricordata l'assenza di un uomo fondamentale come Gattuso, infortunatosi nel turno scorso, ed a peggiorare le cose si sono messi i forfait dell'ultima ora di Kakà e Flamini, che Ancelotti ha tentato inutilmente di recuperare. La differenza l'ha fatta Amauri, protagonista di una prova strepitosa, elemento di straripante forza fisica che da solo ha travolto la difesa del Milan. Adesso sarà oggetto di un autentico derby fra Dunga e Lippi in vista di Brasile-Italia del 10 febbraio a Londra: chi lo convocherà per primo? Il ct che finora lo ha ignorato o quello che aspetta soltanto che l'attaccante bianconero riceva il suo nuovo passaporto?    Intanto oggi è stato il solito Ibrahimovic a far passare il brivido alla sua squadra. L'uomo che con i suoi gol ha risolto tante partite a Mancini e ora anche a Mourinho, e che con la doppietta di Parma ha dato ai nerazzurri lo scudetto 2008, è stato decisivo pure contro il Chievo ultimo in classifica, al quale la difesa interista era stata capace di concedere due gol per un'incredibile rimonta dopo il fulminante doppio vantaggio dei Campioni d'Italia. Poi ci ha pensato il fenomenale svedese e la partita, negli ultimi undici minuti, ha girato dalla parte della favorita, che ora prima della pausa di Natale avrà un altro turno favorevole, almeno sulla carta, andando a giocare sul campo del Siena.    A proposito di vantaggi sprecati l'Udinese, nonostante la vena di Di Natale, si è fatta raggiungere dalla Lazio, dopo essere andata avanti fino al 3-0. La squadra di Marino, come ha sottolineato il dg Leonardi nel dopo-partita, ha problemi psicologici e non solo tecnici, ma intanto è confermata la fiducia al tecnico. In casa Lazio Delio Rossi ha avuto la conferma del carattere della sua squadra, anch'essa reduce da un periodo negativo e che quindi non avrebbe potuto permettersi un'altra battuta d'arresto. Bene Zarate e Ledesma, argentini spesso decisivi per i destini della formazione biancoceleste.    E' stata tutta la giornata a proporre reti a raffica, a partire dalle vittorie di ieri del Bologna (5-2 al Torino) e del Napoli (3-0 al Lecce), per finire a quel Roma-Cagliari in cui la squadra della Capitale ha trovato la rete del successo (per 3-2) solo al 90', con il redivivo Vucinic e dopo un'invenzione di Menez. Mutu e Gilardino hanno deciso Fiorentina-Catania (2-0), confermando di essere una coppia molto ben affiatata, come del resto si era capito fin dai tempi di Parma.    Pesante la vittoria della Sampdoria, 2-0 in casa della Reggina, con Mazzarri che si dimostra 'ingrato' nei confronti della squadra che gli è rimasta nel cuore e che lo ha lanciato nel firmamento degli allenatori. Ancora una bella prestazione di Cassano, rimasto però a secco di gol. Il Palermo ha continuato la sua serie positiva battendo il Siena grazie a Cassani e Simplicio, agevolato anche dalla pochezza offensiva della coppia toscana Maccarone-Ghezzal. Il Genoa ha rischiato seriamente il tonfo casalingo contro l'Atalanta, poi però Sculli ha rimediato. Ma ci sono comunque brutte notizie per Gasperini, che rischia di perdere per un lungo periodo Palladino, messo ko da un durissimo intervento di Rivalta.

 
 
 

GIORNATA 17

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Lazio

1-0

Palermo

20/12

Gava di Conegliano

21 st Rocchi (L)

Siena

1-2

Inter

20/12

De Marco di Chiavari

34 pt Maicon (I); 44 pt Kharja (S); 38 st Maicon (I)

Atalanta

1-3

Juventus

21/12

Farina di Novi Ligure

30 pt Del Piero (J); 38 pt Legrottaglie (J); 3 st Vieri (A); 36 st Amauri (J)

Cagliari

1-1

Reggina

21/12

Tommasi di Bassano del Grappa

1 pt Acquafresca (C); 16 st Brienza (rig)(R)

Catania

3-2

Roma

21/12

Rosetti di Torino

34 pt Baiocco (C); 40 pt e 11 st Morimoto (C); 29 st Vucinic (R); 33 st Menez (R)

Chievo

0-1

Genoa

21/12

Celi di Campobasso

44 st Olivera (G)

Lecce

0-0

Bologna

21/12

Morganti di Ascoli Piceno

 

Sampdoria

0-1

Fiorentina

21/12

Orsato di Schio

19 pt Montolivo (F)

Torino

1-0

Napoli

21/12

Rizzoli di Bologna

8 st Bianchi (T)

Milan

5-1

Udinese

21/12

Saccani di Mantova

4 pt Pato (M); 13 pt Kaka' (M); 17 pt Di Natale (U); 18 pt Pato (M); 43 pt Seedorf (M); 7 st Kaka' (M)

 
 
 

GIORNATA 18

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Genoa

3-0

Torino

10/01

Damato di Barletta

18 pt Biava (G); 3 st Jankovic (G); 39 st Thiago Motta (G)

Inter

1-1

Cagliari

10/01

Pierpaoli di Firenze

20 st Acquafresca (C); 32 st Ibrahimovic (I)

Bologna

1-1

Chievo

11/01

Trefoloni di Siena

43 pt Pellissier (C); 45 pt Di Vaio (rig)(B)

Fiorentina

1-2

Lecce

11/01

Mazzoleni di Bergamo

6 pt Giacomazzi (L); 24 pt Felipe Melo (F); 28 pt Castillo (L)

Juventus

1-0

Siena

11/01

Russo di Nola

33 pt Del Piero (J)

Napoli

1-0

Catania

11/01

Celi di Campobasso

35 st Maggio (N)

Palermo

3-2

Atalanta

11/01

Girardi di S. Donà di Piave

22 pt Miccoli (P); 39 pt Bresciano (P); 20 st Floccari (A); 33 st Ferreira Pinto (A); 36 st Cavani (P)

Reggina

2-3

Lazio

11/01

Bergonzi di Genova

4 pt Corradi (rig)(R); 14 e 22 pt Pandev (L); 18 st Cozza (R); 31 st Pandev (L)

Udinese

1-1

Sampdoria

11/01

Valeri di Roma

12 st Delvecchio (S); 17 st Domizzi (U)

Roma

2-2

Milan

11/01

Morganti di Ascoli Piceno

22 pt Vucinic (R); 3 st e 8 st Pato (M); 27 st Vucinic (R)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 18

Tutti aspettavano David Beckham, ci pensano invece Vucinic e Pato a provocare sussulti in Roma-Milan. Finisce 2-2, un punto per parte che smuove poco la classifica. Non ne approfitta il Milan che stacca, seppur di un punto, il Napoli, tornato in zona Champions, ma che rimane a -9 dall'Inter. La Roma aggancia l'Atalanta, ma è ancora lontana dalle posizioni di vertice. Mercoledì dovrà recuperare il match contro la Samp rinviato per la pioggia.    Una magistrale punizione di Del Piero consente alla Juventus di battere un Siena per nulla intimorito dal blasone dell'avversaria e di sfruttare la frenata dell'Inter ieri contro il Cagliari. Adesso la squadra di Ranieri è a soli 4 punti da quella di Mourinho, come dire che il campionato è riaperto, e per ora è una questione a due visto il mezzo passo falso del Milan.    La 'vittima' più illustre di questa giornata di campionato venuta dopo la lunga sosta natalizia è la Fiorentina che, contro ogni pronostico, si fa battere in casa dal Lecce. La differenza la fanno le reti di Giacomazzi e Castillo (entrambi in posizione dubbia), ma anche le disattenzioni della difesa viola, che non a caso Prandelli vorrebbe mettere a punto anche con l'acquisto di un giocatore sul mercato, che finirà il prossimo 2 febbraio. Preoccupa il tecnico anche l'infortunio a Mutu, di cui ora bisogna capire l'entità.    Protagonista in positivo della ripresa dell'attività calcistica è il laziale Goran Pandev, fuoriclasse autore di tre reti per i quali deve però ringraziare il compagno Zarate, che sulla fascia sinistra fa impazzire i difensori della Reggina per poi servire al compagno pregevoli assist, in particolare quello da cui nasce la seconda rete della squadra di Delio Rossi.
    Il Napoli batte con fatica il Catania grazie a un gol di Maggio sul quale, anche in questo caso, ci sono dei dubbi da moviola. Ma i siciliani di Zenga recriminano pure sul fatto che l'arbitro Celi abbia fischiato la fine del primo tempo mentre Morimoto stava segnando la rete del vantaggio catanese. Dubbio poi fugato dalla ricostruzione di Sky Sport 24: il fischio di Celi giunge al 45' preciso. Nessun dubbio: fa fede il cronometro del direttore di gara.    Continua a non vincere l'Udinese che, reduce da una settimana di ritiro, non approfitta di un Cassano in giornata negativa e si fa imporre l'1-1 in casa da una dignitosa Sampdoria, che era anche passata in vantaggio con il suo centrocampista-goleador Delvecchio. Per il tecnico dei friulani Marino si annuncia un'altra settimana di passione, perché il tridente Pepe-Quagliarella-Di Natale proprio non riesce a ritrovare la classe e l'efficacia smarrite.    Emozioni a non finire al Barbera di Palermo, dove i rosanero riescono a 'domare' l'Atalanta solo a nove minuti dalla fine, con la rete di Cavani per il 3-2 finale. Proprio il fatto che abbiano segnato l'uruguayano e Miccoli sembra dar ragione al presidente Zamparini, che nei giorni scorsi aveva sottolineato come a suo dire non è quella avanzato il reparto da rinforzare a gennaio. Mezzo passo falso del Bologna, che non riesce a sfruttare al meglio il turno interno contro il Chievo, in un match decisivo per la salvezza. Buon per Mihajlovic che il capocannoniere Di Vaio trasformi il rigore fischiato da Trefoloni appena due minuti dopo la rete di Pellissier per gli ospiti.

 
 

GIORNATA 19

 

RIS.

 

DATA

ARBITRO

MARCATORI

Siena

1-0

Reggina

17/01

Giannoccaro di Lecce

30 st Frick (S)

Milan

1-0

Fiorentina

17/01

Rosetti di Torino

7 pt Pato (M)

Atalanta

3-1

Inter

18/01

Rizzoli di Bologna

18 pt Floccari (A); 28 e 33 pt Doni (A); 47 st Ibrahimovic (I)

Cagliari

2-0

Udinese

18/01

Peruzzo di Schio

4 pt Conti (C); 20 pt Biondini (C)

Catania

1-2

Bologna

18/01

Ayroldi di Molfetta

4 st Di Vaio (B); 9 st Adailton (B); 40 st Paolucci (C)

Chievo

2-1

Napoli

18/01

Farina di Novi Ligure

32 pt Marcolini (rig)(C); 8 st Lavezzi (N); 29 st Marcolini (rig)(C)

Lecce

0-2

Genoa

18/01

Pinzani di Empoli

24 st Jankovic (G); 47 st Sculli (G)

Sampdoria

0-2

Palermo

18/01

Stefanini di Prato

45 pt e 13 st Bresciano (P)

Torino

0-1

Roma

18/01

Rocchi di Firenze

47 st Julio Baptista (R)

Lazio

1-1

Juventus

18/01

Morganti di Ascoli Piceno

25 pt Ledesma (L); 30 pt Mellberg (J)

 

 

 

 

 

 

 

SINTESI GIORNATA 19

Un pesante 3-1 in casa dell'Atalanta conclude il girone di andata dell'Inter, ma non le impedisce di confermarsi, con 43 punti, campione d'inverno, titolo - simbolico - che aveva già conquistato due giornate fa, il 20 dicembre, prima della pausa natalizia. 
    La Juventus non approfitta appieno del ko della capolista e, con l'1-1 a Roma con la Lazio - unico pareggio della giornata - le rosicchia solo un punticino, portandosi a -3. Nel posticipo, i bianconeri subiscono, nella prima mezz'ora, la pressione dei biancocelesti, che vanno in vantaggio su punizione ad effetto di Ledesma (e papera di Manninger, che esce a vuoto). Ma, dopo solo 5 minuti, arriva il pareggio, con colpo di testa di Mellberg su corner di Del Piero. Partita intensa, con leggero predominio della Juve nel secondo tempo e occasioni da ambo le parti: nel finale si segnalano un palo di Legrottaglie e un rigore reclamato dalla Lazio per un contatto tra Molinaro e Foggia.    Ma il piccolo avvicinamento bianconero non è l'unica novità di questa 19/a giornata nella fascia alta della classifica: al pari della Fiorentina, battuta ieri sera per 1-0 dal Milan a San Siro, resta fermo anche un deludente Napoli, sconfitto a Verona per 2-1 dal Chievo e scavalcato dal Genoa, che, in virtù del successo per 2-0 sul campo del Lecce, si piazza da solo al quarto posto (impresa che non realizzava da 60 anni).    E al quarto posto, obiettivo dichiarato di Spalletti, si avvicina la sua Roma che, in zona Cesarini, si afferma per 1-0 in casa del Torino con un bel gol - controllo palla e mezza rovesciata - di Julio Baptista, già autore di una doppietta mercoledì nel vittorioso recupero contro la Sampdoria.    A Bergamo, l'Inter gioca, per ammissione dello stesso Mourinho, la peggior partita della stagione, interrompendo una serie positiva che durava da 13 giornate e subendo la seconda sconfitta dopo quella nel derby con il Milan, il 28 settembre. Stuzzicato sul fatto che la sua squadra, pur campione d'inverno, ha quest'anno sei punti in meno rispetto a quella allenata da Mancini nello scorso campionato, il tecnico portoghese evita il confronto e spiega che molti sarebbero felici di essere al posto dei nerazzurri, oggi piegati da una doppietta di Doni, dopo il gol apripista di Floccari. La rete della bandiera è segnata, al 47' del secondo tempo, da Ibrahimovic.    Le vittorie - entrambe per 2-0 - del Cagliari al Sant'Elia e del Palermo a Marassi inguaiano le rispettive avversarie, Udinese e Sampdoria, già reduci da prestazioni deludenti.    Prima vittoria in trasferta, invece, per il Bologna di Mihajlovic, che si impone per 2-1 sul Catania: il primo gol rossoblù, al 4' st, permette a Di Vaio di consolidarsi in testa alla classifica dei marcatori, con 14 reti. 
    In zona retrocessione, grazie alla vittoria casalinga sul Napoli, il Chievo non è più l'unico fanalino di coda, avendo agganciato a 13 punti la Reggina, sconfitta ieri a Siena. E, due punti più sopra, restano fermi i granata di Novellino.

 
 
 

GIORNATA 20

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Reggina

0-1

Chievo

24/01

Damato di Barletta

47 st Italiano (C)

Juventus

1-0

Fiorentina

24/01

Saccani di Mantova

21 pt Marchisio (J)

Bologna

1-4

Milan

25/01

Tagliavento di Terni

9 pt Di Vaio (rig)(B); 13 pt Seedorf (M); 17 pt Kakà (rig)(M); 43 pt Kakà (M); 14 st Beckham (M)

Genoa

1-1

Catania

25/01

Banti di Livorno

22 st Martinez (C); 28 st Milito (G)

Lazio

1-4

Cagliari

25/01

Romeo di Verona

3 pt Rocchi (L); 6 e 9 pt Jeda (C); 21 pt Acquafresca (rig)(C); 41 pt Matri (C)

Lecce

3-3

Torino

25/01

Trefoloni di Siena

12 e 46 pt Munari (L); 2 st Saumel (T); 11 st Dellafiore (T); 28 st Castillo (L); 32 st Natali (T)

Napoli

0-3

Roma

25/01

Morganti di Ascoli Piceno

18 pt Mexes (R); 32 pt Juan (R); 5 st Vucinic (R)

Palermo

3-2

Udinese

25/01

Velotto di Grosseto

2 pt Pepe (U); 17 pt Simplicio (P); 9 st Simplicio (P); 12 st Cavani (P); 18 st Di Natale (U)

Siena

1-0

Atalanta

25/01

Candussio di Cervignano del Friuli

44 pt Frick (S)

Inter

1-0

Sampdoria

25/01

Celi di Campobasso

47 pt Adriano (I)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 20

L'Inter doma, con qualche fatica, la Sampdoria nel posticipo e mantiene invariato il vantaggio sulla Juventus - che l'aveva agganciata per 24 ore in vetta alla classifica battendo ieri la Fiorentina tra le polemiche sull' arbitraggio, e sperava in un colpaccio dei blucerchiati -; e sul Milan, che vola con le sue stelle e infligge al Bologna di Mihajlovic la prima sconfitta in campionato.    E le polemiche sugli arbitraggi - per rigori e fuorigioco dati o negati - segnano anche questa 20/a giornata, prima del girone di ritorno. Al termine della quale, l'Inter si ritrova con 46 punti in carniere, la Juve con 43 e il Milan con 40.    A San Siro i nerazzurri si affermano con il punteggio minimo grazie a un bel tocco di sinistro sotto porta di Adriano nel recupero del primo tempo. Poco prima Mourinho era stato espulso per proteste contro il direttore di gara. La Samp non demerita, crea qualche occasione e protesta per un penalty non assegnato.    Al Dall'Ara, le stelle rossonere si chiamano Kakà e Beckham, dopo che Seedorf aveva rimediato al vantaggio dei rossoblù ottenuto con un rigore di Di Vaio (ancora, dunque, capocannoniere con 15 reti, pur avendo segnato anche Milito, portatosi a 14). Il brasiliano suggella con una doppietta - un penalty e un sinistro imprendibile - la decisione di rimanere al Milan nonostante la stratosferica offerta del Manchester City, e chiude da fuoriclasse una settimana di passione; l'inglese segna il primo gol in maglia rossonera, con un bel diagonale.    Polemiche al San Paolo, nonostante il punteggio apparentemente incontestabile (3-0) con cui la Roma batte il Napoli e lo raggiunge a 33 punti, avvicinandosi quindi a quel quarto posto obiettivo minimo di Spalletti. Gli azzurri recriminano per un gol annullato a Zalayeta per fallo di mano dubbio, ma soprattutto per la posizione di fuorigioco da cui parte Mexes per segnare la prima rete.
    Al quarto posto, a quota 36, si conferma, da solo, il Genoa. La squadra di Gasperini va in svantaggio con il Catania e deve ringraziare il suo bomber, il solito Milito, se riesce ad agguantare il pareggio. Anche a Genova l'arbitro non piace ai padroni di casa, che contestano l'annullamento di un gol a Jankovic,    Crollo casalingo, invece, per una irriconoscibile Lazio, sconfitta per 4-1 - ma il punteggio avrebbe potuto essere più pesante - dal Cagliari. I biancocelesti, oltretutto, sprecano ben due rigori, con Rocchi e Zarate.    Un penalty sbagliato anche dall'Udinese, a Palermo. I friulani perdono 3-2 con i rosanero e sono ormai in crisi profonda: non vincono da tre mesi e, a questo punto, la panchina di Marino comincia a traballare.
    Si batte con le unghie e coi denti il Torino a Lecce: va sullo 0-2 (doppietta di Munari), recupera con Samuel e Dellafiore, subisce il terzo gol e riesce ancora a pareggiare.    Completa il quadro della giornata la vittoria casalinga, con il punteggio minimo, del Siena sull'Atalanta. E, in seguito alla sconfitta casalinga di ieri con il Chievo, l'esonero dell' allenatore della Reggina Giuseppe Pillon, sostituito da Nevio Orlandi. I calabresi sono fanalino di coda, con 13 punti e a tre dai veronesi e dai granata.

 
 
 

GIORNATA 21

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Atalanta

0-1

Bologna

28/01

Giannoccaro di Lecce

35 st Volpi (B)

Cagliari

1-0

Siena

28/01

Ciampi di Roma

37 pt Acquafresca (C)

Catania

0-2

Inter

28/01

Rocchi di Firenze

5 pt Stankovic (I); 26 st Ibrahimovic (I)

Chievo

1-1

Lecce

28/01

Rosetti di Torino

11 st Vives (L); 43 st Mantovani (C)

Fiorentina

2-1

Napoli

28/01

Rizzoli di Bologna

2 st Santana (F); 4 st Vitale (N); 34 st Montolivo (F)

Milan

1-1

Genoa

28/01

Gervasoni di Mantova

33 pt Beckham (M); 42 st Milito (G)

Roma

2-1

Palermo

28/01

Pierpaoli di Firenze

24 pt Totti (R); 31 pt Cavani (P); 47 pt Brighi (R)

Sampdoria

3-1

Lazio

28/01

Ayroldi di Molfetta

13 pt Delvecchio (S); 30 pt Rocchi (L); 6 st Cassano (S); 10 st Stankevicius (S)

Torino

0-0

Reggina

28/01

Farina di Novi Ligure

 

Udinese

2-1

Juventus

28/01

Tagliavento di Terni

20 pt Quagliarella (U); 29 st Di Natale (U); 32 st Iaquinta (rig)(J)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 21

La Juventus senza Del Piero si ferma a Udine, e così è la notte dell'Inter che torna a +6 grazie alla vittoria conquistata a Catania, in 10 per oltre un tempo, e allunga anche sul Milan, fermato in casa da un gol di Milito dopo il vantaggio di Beckhma.
    Nell'ultimo turno infrasettimanale del campionato di Serie A tra le prime tre in classifica vincono solo i nerazzurri: alla squadra di Mourinho, che ha seguito la partita da una saletta vip del Massimino per la squalifica, non rispondono insieme le inseguitrici, e la distanza torna a farsi consistente.
    Continua la sua rimonta Champions la Roma che batte in casa un bel Palermo con il ritorno al gol di Francesco Totti dopo l'infortunio. Crolla la Lazio a Genova contro una Sampdoria illuminata dal solito Cassano, mentre la Fiorentina supera nel finale il Napoli al termine di una gara combattuta.
    La squadra di Mourinho, in tribuna a Catania perché squalificato, non trema di fronte al caldo pubblico del Massimino. I nerazzurri passano subito in vantaggio in avvio con il gol di Stankovic e resistono agli assalti degli uomini guidati dall'ex Walter Zenga, che pure al pari erano arrivati con Paolucci: Rocchi annulla per gioco pericoloso di Morimoto, tra le vibranti proteste del Catania.
    Ai siciliani non basta neanche il vantaggio numerico dopo il rosso a Muntari per rimettere sui binari giusti il match. Il forcing del Catania dura fino alla metà del secondo tempo quando il solito Ibra, in contropiede, mette al sicuro i tre punti che valgono ai nerazzurri un nuovo strappo in vetta alla classifica. Brutto stop per la Juventus a Udine dove i bianconeri privi del loro numero 10 - rimasto a casa per turn over, dopo il gesto di stizza per una sostituzione sabato scorso- si fanno sorprendere da Di Natale e Quagliarella. Inutile il gol su rigore di Iaquinta.
    Alla vittoria dell'Inter non risponde neppure il Milan che nel finale si fa raggiungere dal Genoa a San Siro. Protagonista del match l'inglese Beckham che sotto gli occhi del selezionatore dell'Inghilterra Fabio Capello porta in vantaggio la squadra rossonera mettendo a segno una delle sue celebri punizioni. Gli uomini di Ancelotti, contestato dal pubblico per l'uscita di Beckham prima e di Pato poi, cedono però alla distanza e nel finale arriva il pari dei Grifoni con Milito.    La Roma ritrova Totti 38 giorni dopo l'infortunio, suo il gol che apre le marcature. Ma il gol vittoria lo segna Brighi, è il quarto successo consecutivo e ora la zona Champions è a un solo punto, col Genoa.   Appena dietro, la Fiorentina si rialza dopo le sconfitte e le polemiche arbitrali battendo 2-1 un Napoli che protesta per la mancata concessione di un rigore (fallo di mano), e si vede espellere Montervino a fine partita.    Affonda la Lazio a Genova con Cassano protagonista. Gli uomini di Delio Rossi resistono un tempo contro la Sampdoria, ma nella seconda frazione cedono di schianto dopo aver subito la perla del talento di Bari Vecchia.   Continua a stupire il Cagliari che in casa batte di misura il Siena, mentre il Bologna trova tre punti importanti in chiave salvezza sul difficile campo di Bergamo. A dare la vittoria agli emiliani sull'Atalanta il gol di Volpi.   Si accontentano del pari Chievo e Lecce, mentre si fa dura per il Torino sempre più nei bassi fondi della classifica che non riesce battere la Reggina all'Olimpico.

 
 
 

GIORNATA 22

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Napoli

2-2

Udinese

31/01

Gervasoni di Mantova

24 pt Lavezzi (N); 27 pt Hamsik (N); 32 pt Di Natale (rig)(U); 45 pt Quagliarella (U)

Juventus

2-3

Cagliari

31/01

Banti di Livorno

16 pt Biondini (C); 31 pt Sissoko (J); 38 pt Nedved (J); 9 st Jeda (C); 33 st Matri (C)

Atalanta

1-0

Catania

01/02

Dondarini di Finale Emilia

24 pt Guarente (A)

Bologna

1-3

Fiorentina

02/02

Orsato di Schio

6 pt Mutu: 16 pt Mutu; 52 Mingazzini ( B ); 92 Gilardino

Chievo

1-1

Sampdoria

01/02

Gava di Conegliano Veneto

25 st Pazzini (S); 27 st Rigoni (C)

Genoa

1-0

Palermo

01/02

Trefoloni di Siena

43 st Criscito (G)

Inter

1-1

Torino

01/02

Bergonzi di Genova

2 st Bianchi (T); 13 st Burdisso (I)

Reggina

2-2

Roma

01/02

Rosetti di Torino

43 pt Corradi (rig)(Reg); 46 pt e 12 st Pizarro (Rom); 36 st Cozza (Reg)

Siena

1-2

Lecce

01/02

Brighi di Cesena

15 pt Tiribocchi (L); 9 st Castillo (L); 34 st Ghezzal (S)

Lazio

0-3

Milan

01/02

Rizzoli di Bologna

42 pt Pato (M); 2 st Ambrosini (M); 38 st Kakà (M)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 22

L'Inter frenata in casa dal Toro si rammarica per aver perso l'occasione di salire a +9 dalla Juventus (fermata ieri dal Cagliari) e di mantenere 8 punti di distacco dal Milan, che invece - battendo nel posticipo la Lazio con un 3-0 forse più pesante di quanto espresso dal gioco - scavalca i bianconeri e si porta a -6 dalla capolista. José Mourinho fa i complimenti ai granata, ma si dice convinto che i suoi avrebbero meritato di più.
    All'Olimpico, i biancocelesti non riescono a concretizzare le azioni espresse soprattutto nel primo tempo e cadono di fronte a un Milan implacabile, guidato da un Beckham in stato di grazia che dispensa, con classe e precisione, assist e passaggi-gol. Il primo tempo si conclude sull'1-0 per i rossoneri, grazie ad una prodezza di Pato su perfetto cross basso dello Spice Boy dalla destra. Nella ripresa, segnano Ambrosini, anche lui grazie a David, che pennella una punizione millimetrica per la sua testa; e, infine, Kakà, dopo una bella triangolazione con Seedorf.
    Ma la rete più pesante della giornata la mette a segno, forse, Criscito negli ultimi minuti di Genoa-Palermo. Una zampata che permette ai rossoblù di vincere una partita difficile e portarsi a 40 punti, un quarto posto che la squadra di Gasperini sta legittimando giornata dopo giornata. Ora i punti sulla Roma, quinta, sono tre e la lotta per l'ultimo posto Champions si fa sempre più serrata. E domenica prossima Roma e Genoa si affronteranno all'Olimpico.    Fermata dalla neve la Fiorentina a Bologna (si recupera domani alle 15.15), fermata dalla Reggina la Roma a Reggio Calabria, su un terreno trasformato in pantano dalla pioggia. I giallorossi subiscono uno stop alla rincorsa verso i piani alti della classifica. Il 2-2 sul campo degli amaranto è frutto dei due gol di Pizarro e di un errore che riporta Loria sul banco degli imputati, per l'indecisione che consente a Cozza di realizzare il pareggio a pochi minuti dalla fine.    Salgono le quotazioni del Cagliari grazie alla vittoria di ieri a Torino e torna al successo l'Atalanta, dopo due sconfitte consecutive con Siena e Bologna. I bergamaschi piegano il Catania (ottavo successo casalingo) con un gol di Guarente a metà del primo tempo. Prova opaca della squadra di Zenga, mai pericolosa. Nemmeno l'ingresso di Morimoto, nella ripresa, riesce a cambiare il risultato.    Finisce 1-1 Chievo-Sampdoria (prima rete in campionato del neoacquisto blucerchiato Pazzini, illusione spezzata da Rigoni) ed è un pari che per la classifica serve poco ad entrambe le formazioni. Ma i veneti danno una bella prova di carattere.
    Un balzo importante lo compie invece il Lecce andando a vincere sul terreno del Siena, sgambettato dal suo ex allenatore Beretta. Al Franchi i salentini siglano un gol per tempo (Tiribocchi e Castillo). Inutilmente Ghezzal accorcia le distanze sul finire. Tre punti d'oro, conquistati nonostante una lunga inferiorità numerica: colpa di Giacomazzi, espulso al 41'. 

 
 
 

GIORNATA 23

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Lecce

0-3

Inter

07/02

Tagliavento di Terni

12 pt Ibrahimovic (I); 26 st Figo (I); 37 st Stankovic (I)

Milan

1-1

Reggina

07/02

Pierpaoli di Firenze

33 pt Di Gennaro (R); 22 st Kakà (rig)(M)

Cagliari

0-1

Atalanta

08/02

Tozzi di Ostia Lido

21 st Cigarini (A)

Catania

1-2

Juventus

08/02

Morganti di Ascoli Piceno

11 pt Iaquinta (J); 6 st Morimoto (C); 46 st Poulsen (J)

Fiorentina

1-0

Lazio

08/02

De Marco di Chiavari

44 st Gilardino (F)

Roma

3-0

Genoa

08/02

Rocchi di Firenze

26 pt Cicinho (R); 2 st Vucinic (R); 48 st Julio Baptista (R)

Sampdoria

2-2

Siena

08/02

Girardi di San Donà del Piave

21 pt Vergassola (Sie); 47 pt Bellucci (Sam); 6 st Pazzini (Sam); 34 st Maccarone (Sie)

Torino

1-1

Chievo

08/02

Trefoloni di Siena

19 st Ventola (T); 38 st Italiano (C)

Udinese

1-0

Bologna

08/02

Gava di Conegliano Veneto

47 st Sanchez (U)

Palermo

2-1

Napoli

08/02

Saccani di Mantova

2 pt Migliaccio (P); 14 pt Simplicio (P); 43 pt Hamsik (N)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 23

All'ultimo respiro, con un gol di un mediano in pieno recupero, la Juve rimane aggrappata alla speranza della rincorsa scudetto vincendo 2-1 a Catania: resta a -7 dall'Inter capolista che ieri vincendo a Lecce aveva provato l'allungo, scavalca il Milan e ritrova il secondo posto, e soprattutto si rialza dopo due sconfitte consecutive in campionato.    E' il danese Poulsen, nel recupero, a piegare la resistenza del Catania e regalare ai bianconeri tre punti pesantissimi. Nel primo tempo Iaquinta aveva aperto le marcature (11'), macchiando poi la sua prestazione con l'espulsione per doppia ammonizione, un minuto dopo. Il pareggio l'aveva firmato il giapponese Morimoto in avvio di ripresa. Per i siciliani una sola vittoria nelle ultime 12 partite.    Con l'Inter a +7 sull'inseguitrice più vicina e il derby di Milano alle porte, c'è la corsa ai posti Champions a dare dinamicità alla classifica. Anche il successo della Fiorentina arriva nei minuti finali (90'), grazie al quattordicesimo gol di Gilardino, utile per battere la Lazio, in 10 dal 17' del primo tempo, dopo il rosso mostrato a De Silvestri, sempre per doppio giallo. E' anche questa vittoria pesante, perché consente alla Fiorentina di tornare al quarto posto, respingendo l'assalto della Roma.   I biancocelesti incassano invece il quarto ko di fila e continuano a scivolare verso il fondo. Ma questa volta addirittura il pari sarebbe stato loro stretto perché sono Pandev e compagni a fare la partita ed i viola devono ringraziare le super parate di Frey, il migliore in campo.    All'Olimpico la Roma ha la meglio sul lanciatissimo Genoa con un largo 3-0, alla fine di una partita intensa e combattuta oltre il risultato finale, con altri due espulsi: Taddei e Sculli. Roma e Genoa ora sono appaiate a 40 punti. A segno Cicinho (che poi s'infortuna ed esce in lacrime: ma per il suo ginocchio destro nessuna lesione seria ai legamenti), Vucinic con uno splendido sinistro al volo (ottavo gol) e Baptista.    Torna al successo fuori casa l'Atalanta (dopo quello a Bologna), con l'1-0 ai danni del Cagliari, reduce a sua volta da quattro vittorie di fila contro Lazio, Siena, Juventus e Udinese. Al Sant'Elia decide il primo gol in campionato di Cigarini, nella ripresa. Finisce invece con un pari per 2-2 la sfida dal sapore di salvezza tra Sampdoria e Siena. La Samp va sotto, recupera, si porta in vantaggio (ancora a segno Pazzini), ma Maccarone fissa il risultato finale. In fondo alla classifica si dividono la posta anche Torino e Chievo (1-1), un risultato che non serve a nessuno. Torna a respirare l'Udinese che sembra uscita dal tunnel. E' Sanchez a firmare la rete che dà ai friulani la vittoria sul Bologna.

 
 
 

GIORNATA 24

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Lazio

1-1

Torino

14/02

Saccani di Mantova

36 pt Abate (T); 30 st Siviglia (L)

Napoli

1-1

Bologna

14/02

Banti di Livorno

19 pt Maggio (N); 23 pt Di Vaio (B)

Atalanta

3-0

Roma

15/02

Morganti di Ascoli Piceno

7 st Capelli (A); 11' e 14' st Doni (A)

Cagliari

2-0

Lecce

15/02

Stefanini di Prato

4 st Fini (C); 49 st Matri (C)

Chievo

1-1

Catania

15/02

Bergonzi di Genova

12 pt Ledesma (rig)(Cat); 47 st Colucci (Chi)

Genoa

3-3

Fiorentina

15/02

Rizzoli di Bologna

12 pt Thiago Motta (G); 38 pt Palladino (G); 11 st Milito (rig)(G); 15 st Mutu (rig)(F); 35 e 49 st Mutu (F)

Juventus

1-1

Sampdoria

15/02

Orsato di Schio

10 pt Pazzini (S); 17 st Amauri (J)

Reggina

0-0

Palermo

15/02

Ayroldi di Molfetta

 

Siena

1-1

Udinese

15/02

Pinzani di Empoli

5 st Maccarone (S); 27 st Di Natale (U)

Inter

2-1

Milan

15/02

Rosetti di Torino

29 pt Adriano (I); 43 pt Stankovic (I); 26 st Pato (M)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 24

L'Inter batte il Milan 2-1 in un bel derby, e lancia la fuga scudetto, questa volta forse davvero decisiva. Grazie al pari della Juventus - un 1-1 in casa con la Samp con assedio per recuperare il gol di svantaggio, pali, e il gol-salva risultato di Amauri -. La squadra di Mourinho allunga in classifica: ora è a +9 sui bianconeri, gli inseguitori più vicini.    Senza Kakà tra i rossoneri e con un Maicon recuperato tra i nerazzurri, il derby ha come protagonista Adriano: suo il gol che ribalta la situazione, alla mezz'ora, quando il Milan prova a far sua la partita. L'1-0 del brasiliano è macchiato da un tocco di mano non volontario ma determinante, il brasiliano festeggia comunque e lo fa ringraziando Mourinho. Poi Stankovic raddoppia, in finale di frazione. Pato nel secondo tempo accorcia, il Milan pressa e va vicino al pari con Inzaghi, ma ci pensa con una superparata Julio Cesar.    Dietro, la Juve soffre e ringrazia il suo, di centravanti brasiliano. La Samp guidata da Cassano va in vantaggio con Pazzini, poi è assedio scomposto della Juve. Due pali, poi il pari di Amauri - assente all'appuntamento col gol in campionato da quasi due mesi - e un altro palo ancora.
    A Genova pari tra Genoa e Fiorentina, con strascichi polemici e un dramma nel postpartita, quello di un tifoso trentaseienne investito dal bus della Fiorentina e ricoverato in rianimazione, in condizioni gravi.    Tutto era partito dalla contestazione dei tifosi rossoblù all'arbitro, e poi alla squadra viola all'uscita dallo stadio. Frutto del nervosismo finale, in campo e fuori, quando Mutu con il terzo gol personale al 94' completava la rimonta: da 3-0 a 3-3.    E' andata sotto di tre gol, e c'è rimasta, invece, la Roma: a Bergamo era già stata schiaffeggiata violentemente l'Inter, oggi è toccato ai giallorossi, ai quali alla fine sono saltati pure i nervi; ne ha fatto le spese Simone Perrotta, spedito anzitempo negli spogliatoi dall'arbitro Rizzoli che ha diretto sotto lo sguardo del designatore Collina.    Davvero preoccupante il tracollo della squadra di Spalletti, nell'approssimarsi della sfida d'andata degli ottavi di finale di Champions contro l'Arsenal. Per gli orobici, invece, si tratta del secondo exploit consecutivo, dopo il successo sul campo del Cagliari.    Di routine il pareggio fra Reggina e Palermo, prevedibile quello fra Siena ed Udinese e la vittoria del Cagliari sul Lecce. Il Catania ha sfiorato il colpaccio sul campo del Chievo, che continua ad alternare prestazioni convincenti a pause preoccupanti: passano le giornate e l'obiettivo-salvezza diventa sempre più difficile.

 
 
 

GIORNATA 25

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Bologna

1-2

Inter

21/02

Ayroldi di Molfetta

12 st Cambiasso (I); 34 st Britos (B); 37 st Balotelli (I)

Roma

1-0

Siena

21/02

Gava di Conegliano

18 st Taddei (R)

Palermo

0-2

Juventus

21/02

Tagliavento di Terni

27 pt Sissoko (J); 34 st Trezeguet (J)

Catania

2-0

Reggina

22/02

Mazzoleni di Bergamo

35 pt Capuano (C); 29 st Potenza (C)

Fiorentina

2-1

Chievo

22/02

Brighi di Cesena

13 pt Morero (C); 28 st Gilardino (F); 49 st Mutu (F)

Lecce

0-2

Lazio

22/02

Gervasoni di Mantova

10 pt Foggia (Laz); 6 st Kolarov (Laz)

Milan

1-0

Cagliari

22/02

Saccani di Mantova

20 st Seedorf (M)

Napoli

0-1

Genoa

22/02

Orsato di Schio

24 st Jankovic (G)

Sampdoria

1-0

Atalanta

22/02

Giannoccaro di Lecce

16 st Pazzini (S)

Torino

1-0

Udinese

22/02

De Marco di Chiavari

35 st Dellafiore (T)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 25

L'effetto Manchester non blocca la corsa in campionato dell'Inter, che come un rullo compressore si prende i tre punti anche a Bologna e ora viaggia da leader verso l'appuntamento con la Champions.    Il tris di anticipi della 25/a giornata della serie A sorride alla squadra di Mourinho, ma non solo: il conto alla rovescia per il ritorno delle sfide europee sembra dare la carica alle italiane, perché anche la Roma, reduce dal pesante stop con l'Atalanta e nonostante una prestazione di certo non brillante, riesce a superare i guai strappando il successo in casa con il Siena.
    A chiudere il ricco antipasto del campionato in vista degli ottavi di martedì e mercoledì prossimi, tutti giocati sull'asse Italia-Inghilterra, ci pensa la Juventus che passa a Palermo.    Mourinho lo aveva detto alla vigilia: nessun turnover massiccio contro la squadra rossoblù, perché l'Inter non snobba il campionato. E così è stato: alla squadra di Mihajlovic non bastano il gol di Britos e i secondi 45 minuti di pressing forzato per spuntare almeno il pari. Passa la corazzata nerazzurra, trascinata prima dalla rete di Cambiasso (nell'azione si fa vedere ancora Adriano con un mani) e poi da quella del decisivo 2-1 di Balotelli.   Dopo la batosta di Bergamo la Roma si rialza: anche per la squadra di Spalletti, attesa martedì dalla difficile trasferta londinese, l'ansia da Champions viene tenuta a bada. All'Olimpico, nell'ostica gara con il Siena, ai giallorossi basta il gol di Taddei per rimettersi in corsa in campionato. Per Spalletti però è allarme infortuni (si fanno male Juan e Cicinho), anche se per il match con l'Arsenal sono recuperati De Rossi e Perrotta.    In chiusura completa la tripletta la Juve che, a quattro giorni dalla trasferta londinese contro il Chelsea, si impone a Palermo: le reti di Sissoko prima e di Trezeguet (che festeggia con il gol il ritorno in campo da titolare) tengono in corsa i bianconeri, che pure sono costretti a soffrire tutta la ripresa per tenere stretto il risultato. Lo scudetto, comunque, sembra sempre più nelle mani dell'Inter, che mantiene i nove punti di distacco.    Ma da martedì si gioca un'altra partita, quella che vale il sogno europeo. Il Milan non perde colpi e seppur a fatica riesce a superare la rivelazione Cagliari e mantenere il passo della Juventus all'inseguimento dell'Inter che comunque e' sempre a + 9. Tiene il passo anche la Fiorentina che vince all'ultimo secondo e con tante polemiche (il gol vittoria di Mutu viziato da un fallo dell'attaccante su Mandelli) la gara casalinga con il Chievo. Il Genoa dal canto suo conferma di voler fare sul serio: espugna il San Paolo contro un Napoli ormai in crisi di risultati e soprattutto d'identita'.   Non brilla la formazione di Ancelotti contro i 'ragazzi terribili' di Allegri: i rossoneri, alle prese con tante assenze, non impressionano piu' di tanto ma trovano con Seedorf - fischiato fino a poco prima - il gol vittoria che consente loro di mantenere il passo. Brutta ma vincente, la Fiorentina: i viola - reduci dal ko interno in coppa Uefa contro l'Ajax - trovano la vittoria allo scadere grazie a Mutu: un gol, pero', quello del romeno che ha scatenato le proteste dei veneti perche' messo a segno dopo un fallo commesso dall'attaccante viola ai danni di Mandelli. Una vittoria, quella dei viola contro il Chievo che punisce troppo la formazione veneta, che era andata in vantaggio. Per la formazione di Prandelli si tratta della seconda rimonta consecutiva: appena sette giorni fa contro il Genoa i viola erano passati dallo 0-3 al 3-3.
    Tre punti pesanti in chiave Champions league sono quelli conquistati dal Genoa in casa del Napoli: la formazione di Gasperini conferma quanto di buono fatto finora e manda un messaggio chiaro a Fiorentina e Roma per la quarta posizione.   Netta la vittoria della Lazio in casa del Lecce. Kolarov prima e Foggia poi fissano il risultato sul 2-0. Vince anche il Catania che supera (2-0) la Reggina. La Sampdoria doma l'Atalanta: e' Pazzini (al quarto gol in 6 gare con la maglia della Samp) a regalare i tre punti alla formazione blucerchiata su preciso invito di Cassano. In chiave salvezza il Torino conquista tre punti preziosi contro l'Udinese.

 
 
 

GIORNATA 26

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Lazio

2-0

Bologna

28/02

Russo di Nola

36 pt e 36 st Zarate (L)

Juventus

1-0

Napoli

28/02

Ayroldi di Molfetta

44 pt Marchisio (J)

Atalanta

0-2

Chievo

01/03

Dondarini di Finale Emilia

33 st Langella (C); 44 st Pellissier (rig)(C)

Cagliari

0-0

Torino

01/03

Orsato di Schio

 

Palermo

0-4

Catania

01/03

Rosetti di Torino

14 pt Ledesma (C); 37 pt Morimoto (C); 44 pt Mascara (C); 21 st Paolucci (C)

Reggina

1-1

Fiorentina

01/03

Bergonzi di Genova

21 pt Sestu (R); 23 pt Bonazzoli (F)

Sampdoria

2-1

Milan

01/03

Rocchi di Firenze

33 pt Cassano (S); 6 st Pazzini (S); 35 st Pato (M)

Siena

0-0

Genoa

01/03

Damato di Barletta

 

Udinese

2-0

Lecce

01/03

Velotto di Grosseto

29 st D'Agostino (U); 49 st Pasquale (U)

Inter

3-3

Roma

01/03

Rizzoli di Bologna

23 pt De Rossi (R); 29 pt Riise (R); 5 st Balotelli (I); 12 st Brighi (R); 18 st Balotelli (rig)(I); 34 st Crespo (I)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 26

La Roma frena l'Inter al Meazza, e la Juve rosicchia due punti alla capolista: ora il distacco è di sette lunghezze. E' un'Inter che, priva di Ibrahimovic per infortunio, soffre in casa ma rimonta guidata da Balotelli. Doppio vantaggio della Roma, poi Balotelli accorcia e risponde di nuovo al 3-1 di Brighi con un rigore procurato e segnato; ma anche macchiato da un gesto di sfida ai tifosi giallorossi, un 'zitti' col dito sulla bocca accompagnato da una linguaccia. Poi Crespo fissa il 3-3 che evita il capitombolo interno alla capolista.    Nel giorno in cui il Manchester vince il primo trofeo della stagione, la Carling Cup, segnali comunque negativi per Mourinho: senza dubbio in Champions servirà un'Inter diversa. La Roma invece, oltre che protestare per il rigore di Balotelli, recrimina per non aver sfruttato l'occasione nel giorno dei pareggi di Fiorentina e Genoa.
    Il quinto ko esterno certifica invece la crisi del Milan che, battuto dalla Sampdoria, vede la Juve (ed il secondo posto) scappare a cinque punti di distanza. Nella lotta per un posto Champions i rossoneri cadono sotto i colpi di Cassano e Pazzini (quinta rete per l'ex viola) e devono ringraziare le frenate di Fiorentina e Genoa - fermate sul pari in casa di Reggina e Siena - se riescono a conservare, rispettivamente, due e tre punti di vantaggio sulle inseguitrici più vicine. Nonostante gli attestati di stima della società, si fa sempre più scomoda la panchina di Carlo Ancelotti, cui non sarebbe perdonato un altro anno senza l'Europa dei grandi incassi.    Nella ventiseiesima giornata, oltre al tonfo del Milan, fa rumore la scoppola che il Palermo incassa a domicilio dal Catania. Un 4-0 che lascia il segno nelle ambizioni rosanero e tra gli inviperiti tifosi palermitani, mentre a Catania si festeggia un poker storico e la squadra di Zenga rialza la testa dopo un periodo di scarsi risultati. Da cineteca il terzo gol, che Mascara realizza da centrocampo, ricordando a tanti tifosi analoga prodezza di Maradona ai tempi d'oro del Napoli.
    In Reggina-Fiorentina da segnalare la prima rete viola di Bonazzoli, a pareggiare nel giro di tre minuti quella messa a segno da Cossu. Contestazioni calabresi all'arbitro Bergonzi: alcune decisioni del direttore di gara non sono piaciute né a Orlandi né ai suoi uomini, in particolare un fallo di Melo su Cozza al limite dell'area. Ma sono soprattutto i miracoli di Frey a negare la vittoria ai padroni di casa. Per la Reggina un punto che serve a poco, dal basso dell'ultimo posto in classifica. Pari senza gol del Genoa a Siena. Il genoano Milito recrimina per una rete annullata, sostenendo che è la quinta regolare dall'inizio del torneo.    Nella parte bassa della classifica, il Chievo approfitta al meglio del ko di ieri del Bologna contro la Lazio andando a vincere sul terreno dell'Atalanta. Un netto 2-0, maturato nella ripresa, firmato dai centri di Langella e Pellissier (rigore). Un successo che permette ai veneti si scavalcare il Lecce, battuto 2-0 a Udine (D'Agostino-Pasquale). I salentini restano penultimi, inchiodati a quota 22 punti. Buon pareggio (0-0) del Torino a Cagliari. I granata, lenti ma costanti, riescono a galleggiare ai margini della zona minata.

 
 
 

GIORNATA 27

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Roma

1-1

Udinese

07/03

Tagliavento di Terni

9 st Felipe (U); 16 st Vucinic (R)

Genoa

0-2

Inter

07/03

Morganti di Ascoli Piceno

2 pt Ibrahimovic (I); 16 st Balotelli (I)

Torino

0-1

Juventus

07/03

Farina di Novi Ligure

36 st Chiellini (J)

Bologna

3-0

Sampdoria

08/03

Banti di Livorno

46 pt Di Vaio (B); 42 e 46 st Di Vaio (B)

Catania

0-3

Siena

08/03

Peruzzo di Schio

10 pt Maccarone (S); 25 st Ghezzal (S); 45 st Jarolim (S)

Chievo

1-1

Cagliari

08/03

Pierpaoli di Firenze

28 pt Jeda (Cag); 11 st Makinwa (Chi)

Fiorentina

0-2

Palermo

08/03

De Marco di Chiavari

3 st Simplicio (P); 11 st Miccoli (P)

Lecce

0-0

Reggina

08/03

Gava di Conegliano

 

Milan

3-0

Atalanta

08/03

Orsato di Schio

7 pt Inzaghi (M); 26 e 29 st Inzaghi (M)

Napoli

0-2

Lazio

08/03

Saccani di Mantova

12 e 20 st Rocchi (L)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 27

 La ventisettesima giornata della serie A è targata Milan, ma segna anche il ko interno della Fiorentina fischiata dai suoi tifosi e la crisi senza fine del Napoli. E le triplette di due attaccanti sempreverdi, Inzaghi e Di Vaio.    Nella corsa al terzo posto per l'accesso in Champions League - che il Milan ha posto come obiettivo minimo per la permanenza in panchina di Carlo Ancelotti - solo i rossoneri tengono il passo delle prime, Inter e Juventus, vittoriose negli anticipi di sabato in vista della settimana di Champions targata Inghilterra-Italia.    Super-Pippo Inzaghi, sulla soglia dei 36 anni, realizza una tripletta e piega un'Atalanta che nel primo tempo mette in difficoltà gli avversari, sbattendo contro un grande Abbiati. Tra le inseguitrici cade la Fiorentina (in casa con il Palermo), come ieri era accaduto al Genoa (sconfitto a Marassi dall'Inter). Risultati cui si somma il mezzo passo falso casalingo della Roma con l'Udinese, ancora sabato.    Alla tripletta dell'inesauribile bomber rossonero, replica Marco Di Vaio. Già capocannoniere del torneo, l'attaccante del Bologna ne segna tre anche lui, raggiunge quota 19 ed affonda la Sampdoria, portando i rossoblù due punti sopra la zona retrocessione. Per i blucerchiati un deciso passo indietro, dopo il 3-0 inflitto all'Inter in Coppa Italia    Pesante il tonfo al Franchi della Fiorentina. Dopo le manifestazioni d'affetto del pubblico al tecnico Prandelli, i viola giocano un buon primo tempo. Ma nella ripresa arrivano le reti di Simplicio e dell'ex Miccoli, a firmare la seconda sconfitta casalinga dei viola, che sprecano una grande occasione di consolidare il quarto posto. Fischi finali di tutto il Franchi, stavolta Prandelli china il capo alla contestazione: li prendiamo e zitti, dice. E domenica prossima c'é l'Inter a Milano. Buon riscatto dei rosanero, dopo il 4-0 incassato dal Catania nel turno scorso.    E' crisi senza fine per il Napoli, battuto al San Paolo con un netto 2-0. Qui mattatore è Tommaso Rocchi, entrato al 10' della ripresa per uno spento Zarate. L'attaccante biancoceleste va a segno dopo un minuto e raddoppia al 19'. La Lazio sale a quota 41 punti, in zona Uefa. Esce tra i fischi la squadra di Edi Reja, disapprovato pesantemente anche al momento dei cambi. Nemmeno Lavezzi ed Hamsik riescono a scuotere il morale, ormai a livelli bassissimi per una classifica deficitaria.    Chi invece vive una domenica felice è il Siena che espugna il campo del Catania. Finisce 3-0 per i ragazzi di Giampaolo, con le reti di Maccarrone, Ghezzal e Jarolim. Zenga incassa un ko inatteso e manca la terza vittoria consecutiva, dopo quelle con Reggina e Palermo. In chiave salvezza, i toscani tengono a distanza il Bologna e staccano Torino e Chievo. Quest'ultimo pareggia in casa con il Cagliari. Ospiti in vantaggio con Jeda, cui risponde la prima rete in campionato del nigeriano Makinwa.    Unico 0-0 della giornata quello tra Lecce e Reggina. Un pareggio tra le ultime in classifica, che non serve a nessuno. Contestazioni su un pallonetto del reggino Corradi che un difensore salva quando forse era già oltre la linea di porta. Beretta rischia il posto, il Lecce è pronto all'esonero. 

 
 
 

GIORNATA 28

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Cagliari

0-1

Genoa

14/03

Gervasoni di Mantova

40 st Olivera (G)

Juventus

4-1

Bologna

14/03

Damato di Barletta

24 pt Mutarelli (B); 4 st Salihamidzic (J); 26 st Giovinco (J); 30 st e 43 st Del Piero (J)

Atalanta

2-0

Torino

15/03

Saccani di Mantova

1 e 28 st Floccari (A)

Lazio

0-3

Chievo

15/03

Girardi di San Donà di Piave

27 pt Bogdani (C); 29 pt e 39 st Pellissier (C)

Palermo

5-2

Lecce

15/03

Dondarini di Finale Emilia

11 pt Cavani (rig)(P); 17 e 34 pt Tiribocchi (L); 18 pt Simplicio (P); 41 pt Miccoli (P); 11 st Kjaer (P); 14 st Cavani (P)

Reggina

1-1

Napoli

15/03

Trefoloni di Siena

28 pt Corradi (R); 19 st Lavezzi (N)

Sampdoria

2-2

Roma

15/03

Rosetti di Torino

7 pt Julio Baptista (R); 26 e 43 pt Pazzini (S); 25 st Julio Baptista (rig)(R)

Siena

1-5

Milan

15/03

Ayroldi di Molfetta

7 pt Pirlo (rig)(M); 48 pt e 26 st Inzaghi (M); 10 e 33 st Pato (M); 17 st Maccarone (S)

Udinese

1-1

Catania

15/03

Valeri di Roma

25 pt Mascara (C); 26 st Quagliarella (U)

Inter

2-0

Fiorentina

15/03

Orsato di Schio

11 pt e 49 st Ibrahimovic (I)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 28

Doppio Ibra: l'Inter supera la Fiorentina a San Siro e resta a +7 punti dalla Juventus. I cugini del Milan travolgono il Siena 5-1 grazie anche a due gol di Pippo Inzaghi, che raggiunge così quota 300 gol da professionista: con i tre punti conquistati in Toscana i rossoneri consolidano il terzo posto in classifica. La Roma, dopo la delusione dell'eliminazione in Champions League, soffre ma pareggia (2-2, doppiette di Pazzini e Baptista) a Genova con la Sampdoria. Crolla la Lazio in casa col Chievo (0-3). Ancora a segno quasi da centrocampo Mascara: un gol che vale l'1-1 del Catania a Udine. Stesso risultato a Reggio Calabria per il Napoli dell'ex ct azzurro Donadoni. Successi davanti al proprio pubblico per Palermo (5-2 al Lecce) e Atalanta (2-0 al Torino).    La squadra di Mourinho passa in vantagio all'inizio con il solito Ibrahimovic e resiste agli assalti della Fiorentina per tutta la partita fino al gol finale del raddoppio, sempre dello svedese, nei minuti di recupero.
    Situazione immutata, dunque, al vertice della classifica: per i nerazzuri resta inalterato il vantaggio sulle dirette inseguitrici Juve (+7) e Milan (+12), a dieci giornate dal termine del campionato.    Un Milan cinico strapazza 5-1 il Siena: apre le marcature Pirlo su rigore, poi salgono in cattedra Inzaghi e Pato, entrambi autori di una doppietta. La formazione di Giampaolo non riesce a fermare i rossoneri e trova il gol della bandiera con il solito Maccarone.    Soffre la Roma contro la Sampdoria: finisce 2-2 con doppiette di Pazzini e Baptista e con i giallorossi capaci di rimettere il risultato in parità, nonostante l'uomo in meno per l'espulsione di Motta al 17' del secondo tempo, grazie ad un discusso rigore concesso per un fallo di Padalino su Tonetto. Una decisione, quella dell'arbitro Rosetti, che manda su tutte le furie Mazzarri, espulso per proteste.
    Il Napoli della nuova era Donadoni trova a Reggio Calabria un punto prezioso più per il morale che per la classifica. Lavezzi, a segno nella ripresa dopo il vantaggio dei calabresi con Corradi, riscatta il primo tempo abbastanza deludente dei partenopei.
    Cade in casa la Lazio: contro il Chievo gli uomini di Delio Rossi subiscono tre gol e soprattutto patiscono il gioco dei veneti, che con i tre punti conquistati all'Olimpico tirano una bella boccata d'ossigeno in chiave salvezza.    Il Catania si affida ancora una volta alle prodezze balistiche di Mascara per evitare il ko contro l'Udinese: il giocatore etneo beffa l'estremo difensore friulano Handanovic con un pallonetto da 40 metri, e finisce 1-1 con buona pace di tutti.    Il Palermo travolge il Lecce 5-2: per Gigi De Canio il ritorno su una panchina italiana dopo l'esperienza inglese non è felice. I siciliani riscattano il ko del derby con il Catania mentre per la formazione pugliese la situazione in classifica è sempre più critica. Una doppietta di Floccari manda al tappeto il Torino e l'Atalanta archivia la serie negativa di tre sconfitte puntando a traguardi più ambiziosi. 

 
 
 

GIORNATA 29

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Catania

1-0

Lazio

21/03

Brighi di Cesena

24 pt Paolucci (C)

Roma

1-4

Juventus

21/03

Rocchi di Firenze

34 pt Iaquinta (J); 3 st Loria (R); 10 st Iaquinta (J); 23 st Mellberg (J); 29 st Nedved (J)

Bologna

0-1

Cagliari

22/03

Gava di Conegliano

45 pt Acquafresca (C)

Chievo

1-0

Palermo

22/03

Damato di Barletta

46 pt Luciano (C)

Fiorentina

1-0

Siena

22/03

Banti di Livorno

27 st Mutu (F)

Genoa

2-0

Udinese

22/03

Ayroldi di Molfetta

15 st Sculli (G); 48 st Milito (G)

Inter

3-0

Reggina

22/03

Mazzoleni di Bergamo

6 pt Cambiasso (I); 10 pt Ibrahimovic (rig)(I); 13 st Ibrahimovic (I)

Lecce

2-2

Atalanta

22/03

Celi di Campobasso

9 pt Caserta (L); 30 pt e 3 st Padoin (A); 46 st Caserta (rig)(L)

Torino

1-3

Sampdoria

22/03

Morganti di Ascoli Piceno

8 pt Pazzini (S); 24 pt Sammarco (S); 29 pt Bianchi (T); 24 st Cassano (S)

Napoli

0-0

Milan

22/03

De Marco di Chiavari

 

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 29

La Juve chiama, travolgendo ieri la Roma nell'anticipo dell'Olimpico, l'Inter risponde e batte la Reggina, come da pronostico, grazie al solito Ibrahimovic (doppietta per lui, il primo gol su rigore concesso per fallo su Mancini). Così la capolista tiene a distanza (sette punti) l'inseguitrice per lo scudetto che, come i nerazzurri, deve ancora smaltire del tutto la delusione per l'eliminazione dall'Europa. La volata si presenta quindi ancora appassionante, tenendo conto che il 18 aprile è in programma lo scontro diretto a Torino.    Nel posticipo della 29/a giornata, Donadoni imbriglia il Milan con il suo Napoli al San Paolo: finisce 0-0, con un Mannini tornato a giocare dopo la sospensione della squalifica e subito protagonista. Il Napoli recrimina per un gol annullato ad Hamsik nel primo tempo (fuorigioco che non c'era), il Milan soffre l'assenza di Kakà, entrato solo nei minuti finali.    La giornata ha fornito indicazione interessanti anche in chiave quarto posto, l'ultimo valido per l'ammissione ai preliminari di Champions League: il Genoa consolida la sua quarta posizione e le chances d'Europa battendo 2-0 (ancora un gol di Milito) l'Udinese in un match polemico, visto che i friulani non hanno gradito l'arbitraggio di Ayroldi: anzi, visto il pari del Milan si avvicina addirittura al terzo posto (55 punti contro i 51 dei genoani).    Tiene testa alla squadra di Gasperini la Fiorentina, con una vittoria sul Siena che è particolarmente gradita ai suoi tifosi, in un derby toscano ricco di rivalità e campanilismo. Per la squadra di Prandelli, in affanno ed involuta sul piano del gioco, non è stato un successo facile, almeno fino al 18' dalla fine, quando Mutu ha risolto l'incontro con un bel tiro di sinistro. La Roma, ieri schiaffeggiata dalla Juve, vede allontanarsi l'opportunità di un posto Champions.    Continuano a timbrare il cartellino del gol e a dare spettacolo Pazzini e Cassano nella Sampdoria, e a farne le spese stavolta è stato il Torino dell'ex allenatore doriano Novellino, la cui permanenza sulla panchina granata sembra arrivata al capolinea, così come appare difficile la salvezza della squadra del presidente Cairo, anche lui colpevole vista l'ultima campagna acquisti. La rinascita di Pazzini è coronata dalla chiamata di Lippi in nazionale, la prima assoluta dopo la lunga militanza nell'Under 21.
    Tre punti preziosi per il Chievo che supera 1-0 il Palermo grazie a Luciano, mentre il Bologna si complica la vita perdendo 1-0 in casa con il Cagliari, in rete con Acquafresca. Lecce-Atalanta finisce 2-2, con doppiette di Padoin e Caserta, due calciatori ai quali il palcoscenico della provincia inizia a stare stretto. Per i pugliesi questo pari è comunque un'altra occasione sprecata.

 
 
 

GIORNATA 30

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Atalanta

1-2

Fiorentina

05/04

Trefoloni di Siena

4 st Plasmati (A); 14 st Jovetic (rig)(F); 44 st Gilardino (F)

Cagliari

1-0

Catania

05/04

Pinzani di Empoli

35 st Matri (Cag)

Juventus

3-3

Chievo

05/04

Mazzoleni di Bergamo

25 e 44 pt Pellissier (C); 34 pt Chiellini (J); 8 st Morero (aut)(C); 34 st Iaquinta (J); 46 st Pellissier (C)

Palermo

1-0

Torino

05/04

De Marco di Chiavari

6 st Cavani (P)

Reggina

0-1

Genoa

05/04

Orsato di Schio

33 st Thiago Motta (G)

Roma

2-1

Bologna

05/04

Damato di Barletta

12 pt Totti (rig)(R); 26 pt Marazzina (B); 13 st Totti (rig)(R)

Sampdoria

2-2

Napoli

05/04

Tagliavento di Terni

28 pt e 18 st Palombo (S); 44 pt Zalayeta (N); 47 st Denis (N)

Siena

2-0

Lazio

05/04

Celi di Campobasso

25 pt Calaiò (S); 40 st Maccarone (S)

Udinese

0-1

Inter

05/04

Banti di Livorno

32 st Isla (aut)(U)

Milan

2-0

Lecce

05/04

Farina di Novi Ligure

46 st Ronaldinho (M); 48 st Inzaghi (M)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 30

L'Inter vince anche a Udine, al termine di un match che avrebbe meritato di pareggiare, e vede lo scudetto sempre più vicino. E' difficile, con i nerazzurri a +9 sulla Juve a 8 giornate dal termine, ipotizzare un aggancio al vertice, anche se gli uomini di Claudio Ranieri dovessero imporsi nello scontro diretto del 19 prossimo.    Se a fine stagione i nerazzurri conserveranno il triangolino tricolore sul petto, tuttavia, dovrà ringraziare almeno un po' l'attaccante del Chievo, Sergio Pellissier. E' stato lui, infatti, con una fantastica tripletta, a frenare l'inseguimento della Juventus ad Ibrahimovic e compagni, imponendole il pareggio casalingo, al termine di una partita a dir poco rocambolesca. I veneti erano in vantaggio 2-1, poi sono stati raggiunti e superati da Super-Iaquinta, quindi hanno riacciuffato il pari in pieno recupero, gelando l'Olimpico torinese. Un pareggio che ha indotto l'Inter a scendere in campo a Udine con le gambe molli e con tante certezze in più.    La grande abbuffata di calcio si era aperta con il successo della Fiorentina, grazie alla rete decisiva di Alberto Gilardino, realizzata in piena zona Cesarini. Lo stesso attaccante viola aveva propiziato il rigore del pareggio dopo il gol in apertura di Plasmati. Per la banda-Prandelli una boccata d'ossigeno nel cammino verso la Champions. Lo stesso vale per Cagliari e Palermo, entrambe all'inseguimento di un posto in Uefa ed a pari punti (ma i rosanero hanno vinto una partita in più, mentre i sardi ne hanno perse due di meno) ed entrambi vincenti oggi rispettivamente contro Catania e Torino.
    I granata hanno mostrato segni di risveglio nella trasferta dello stadio Barbera, dove hanno tenuto in scacco a lungo la squadra di Ballardini, sempre puntuale all'appuntamento con la vittoria in casa. L'impresa del Genoa, vittorioso sul campo della Reggina per effetto di un gol di Thiago Motta nel finale di partita, è di quelle che lasciano il segno nell'economia di un'intera stagione. Un successo pesantissimo, quello della formazione di Gasperini, che consolida il quarto posto da Champions.    Di routine il pareggio a suon di gol fra Sampdoria e Napoli, con Mazzarri polemico nei confronti dell'arbitro Tagliavento, a suo avviso reo di non avere allontanato dal campo il partenopeo Santacroce. In zona-salvezza, con il Chievo ormai ad un passo dalla tranquillità (grazie ad i suoi 31 punti e ad un rendimento di altissima qualità), oltre al Torino, annaspano la Reggina, sempre più sola all'ultimo posto, staccata di 4 punti dalla penultima piazza, e il Bologna, punito da un doppio rigore di Totti nella sfida dell'Olimpico.
    I giallorossi rimangono disperatamente aggrappati al treno dei desideri della Champions, ma sarà dura scavalcare due antagoniste come Fiorentina e Genoa, che distano rispettivamente 3 e 5 punti. Il ritrovato Totti ci crede e con lui tutto il popolo giallorosso, che oggi ha applaudito a lungo il capitano, vicino - a suo dire - al rinnovo del contratto con la società dove è cresciuto come uomo e calciatore.
    In serata, nell'ultimo appuntamento quotidiano, il Milan ha piegato il Lecce solo nel finale, grazie ad una 'carambola' Senderos-Ronaldinho, dopo una punizione di Pirlo, che ha superato Benussi. Il solito Pippo Inzaghi ha arrotondato il punteggio, obbligando i pugliesi a rimanere a 24 punti. Per loro la salvezza in questo momento appare come un miraggio, un traguardo irraggiungibile.

 

 
 

GIORNATA 31

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Bologna

1-4

Siena

11/04

Banti di Livorno

6 pt Calaiò (S); 11 pt Portanova (S); 20 pt Marazzina (B); 17 st Ghezzal (S); 37 st Kharja (S)

Chievo

0-1

Milan

11/04

Saccani di Mantova

8 st Seedorf (M)

Fiorentina

2-1

Cagliari

11/04

Damato di Barletta

8 st Pasqual (F); 40 st Vargas (F); 42 st Ragatzu (C)

Inter

2-2

Palermo

11/04

Russo di Nola

15 pt Balotelli (I); 39 pt Ibrahimovic (I); 28 st Cavani (P); 31 st Succi (P)

Lazio

4-2

Roma

11/04

Morganti di Ascoli Piceno

2 pt Pandev (L); 4 pt Zarate (L); 10 pt Mexes (R); 13 st Lichtsteiner (L); 35 st De Rossi (R); 40 st Kolarov (L)

Lecce

1-3

Sampdoria

11/04

Dondarini di Finale Emilia

12 pt Pazzini (S); 30 pt Cassano (rig)(S); 14 st Caserta (rig)(L); 43 st Cassano (rig)(S)

Napoli

0-0

Atalanta

11/04

Tommasi di Bassano del Grappa

 

Torino

2-1

Catania

11/04

Orsato di Schio

37 st Bianchi (T); 40 st Martinez (C); 44 st Natali (T)

Genoa

3-2

Juventus

11/04

Rocchi di Firenze

29 pt Thiago Motta (G); 45 pt Del Piero (rig)(J); 48 pt Thiago Motta (G); 39 st Iaquinta (J); 43 st Palladino (G)

Reggina

0-2

Udinese

12/04

De Marco di Chiavari

40 e 45 st Floro Flores

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 31

L'Inter non riesce a conservare il doppio vantaggio con cui aveva chiuso il primo tempo contro il Palermo e subisce il ritorno dei rosanero, che in soli due minuti raddrizzano una partita che sembrava irrimediabilmente compromessa avendo di fronte la corazzata nerazzurra. Al Meazza finisce 2-2, ma la Juventus non riesce ad approfittarne: anzi, sconfitta a Marassi dal Genoa per 3-2, vede allontanarsi la capolista, ormai con 10 punti di vantaggio quando mancano sette giornate alla fine del campionato. E anche lo scontro diretto a Torino, sabato prossimo, quale ne sarà il risultato, avrà scarse conseguenze pratiche in prospettiva scudetto.    La 31/a giornata di serie A è caratterizzata da una grande partecipazione al dramma dell'Abruzzo colpito dal terremoto - con tanti striscioni di solidarietà, sia pure conditi da qualche contestazione - ma anche dal nervosismo su diversi campi.    Come a Marassi, dove si gioca una partita tesa e convulsa, caratterizzata da alcune controverse decisioni arbitrali. La prima al 29': il direttore di gara Rocchi, senza concedere la regola del vantaggio, fischia un fallo su Mesto, vicino a lui è lesto a impossessarsi della palla Thiago Motta, che insacca con un gran tiro. Gol convalidato, nonostante il gioco dovesse essere fermo, e proteste vane degli juventini. Prima del raddoppio di Motta, qualche dubbio su un rigore concesso al 45' per fallo su Del Piero, che realizza. Sempre sul finire della prima frazione, Mesto cade a terra sanguinante dopo uno scontro con Nedved, che colpisce il pallone di testa, ma salta a gomito alzato. Il genoano esce, sostituito da Rossi, e nessuna sanzione contro lo juventino. Nella ripresa, Iaquinta al 39' pareggia, ma quattro minuti dopo Palladino fissa il risultato sul definitivo 3-2, che, se non ancora matematicamente, azzera in pratica le speranze scudetto dei bianconeri.    Nervosismo anche all'Olimpico, dove la Roma cade pesantemente nel derby. Giallorossi sconfitti 4-2 e fischiati dal proprio pubblico. Tre espulsi in campo (Panucci, Mexes e Matuzalem) e due negli spogliatoi tra il primo e secondo tempo (l'allenatore della Roma Spalletti ed il dirigente laziale Tare per un battibecco). All'uscita tafferugli tra tifosi. La Lazio rialza la testa dopo tre ko consecutivi.    Il tonfo di Totti e compagni (fermi a quota 49) sembra restringere la lotta al quarto posto a Fiorentina e Genoa. Tranquilla la terza piazza del Milan, che passa, sia pure a fatica, in casa del Chievo grazie alla quinta rete in campionato di Clarence Seedorf. I veneti protestano per un presunto fallo da rigore su Luciano, non rilevato dall'arbitro Saccani.
    I viola (55 punti) soffrono fino agli ultimi secondi per avere la meglio su un bel Cagliari. Il portiere Frey alla fine sarà il migliore. Dopo un primo tempo incolore, nella ripresa Pasqual sblocca il risultato, Frey salva almeno tre volte l'1-0, Vargas in contropiede realizza il 2-0 e Ragatzu (17 anni) a 3' dal termine accorcia. Intanto il Cagliari rimane prima in dieci e poi in nove per le espulsioni di Agostini e Canini. Il tecnico dei sardi Allegri, a Sky, parla di una sospetta aggressione nel tunnel, con un pugno al suo giocatore Lopez.    Poche emozioni e nessuna rete tra Napoli ed Atalanta. 'Mister X' Donadoni infila il quarto pari di fila e nessuno dei protagonisti fa gran che per ripagare il pubblico del San Paolo.
    In chiave salvezza, vittoria importante del Torino ai danni del Catania (2-1). I granata (27 punti) salgono al quartultimo posto, scavalcando il Bologna (26) travolto a domicilio dal Siena. Crolla in casa anche il Lecce (24) per mano della Sampdoria. A segno i nuovi 'gemelli del gol' Pazzini e Cassano.    Reggina-Udinese chiude la 31/a giornata.

 
 
 

GIORNATA 32

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Genoa

0-1

Lazio

18/04

Saccani di Mantova

20 st Zarate (L)

Juventus

1-1

Inter

18/04

Farina di Novi Ligure

19 st Balotelli (I); 46 st Grygera (J)

Atalanta

0-1

Reggina

19/04

Rizzoli di Bologna

40 pt Ceravolo (R)

Cagliari

2-0

Napoli

19/04

Celi di Campobasso

5 pt Jeda (C); 47 st Lazzari (C)

Catania

2-0

Sampdoria

19/04

Velotto di Grosseto

39 pt Mascara (rig)(C); 3 st Martinez (C)

Palermo

4-1

Bologna

19/04

Brighi di Cesena

6 pt Belleri (aut)(B); 44 pt Kjaer (P); 18 st Succi (P); 39 st Di Vaio (B); 48 st Cavani (P)

Roma

3-2

Lecce

19/04

Mazzoleni di Bergamo

3 pt Totti (R); 13 pt Brighi (R); 31 pt Munari (L); 10 st Papadopoulos (L); 14 st Totti (rig)(R)

Siena

0-2

Chievo

19/04

Rosetti di Torino

22 pt e 3 st Pellissier (C)

Udinese

3-1

Fiorentina

19/04

Bergonzi di Genova

10 pt Asamoah (U); 2 st D'Agostino (rig)(U); 22 st Dainelli (F); 24 st D'Agostino (U)

Milan

5-1

Torino

19/04

Banti di Livorno

13 pt e 37 pt Inzaghi (M); 15 st Inzaghi (M); 23 st Kakà (rig)(M); 35 st Franceschini (T); 45 st Ambrosini (M)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 32

Un super-Pippo Inzaghi annichilisce con una tripletta il Torino nel posticipo della 32/a giornata e permette al Milan di agganciare la Juventus al secondo posto, a quota 64 punti. L'attaccante rossonero era andato a segno tre volte anche contro l'Atalanta, lo scorso marzo, per poi raggiungere e superare la quota dei 300 gol in carriera: stasera si è ripetuto, due reti di testa e una di destro. A completare la goleada rossonera, un rigore di Kakà ed una rete di Ambrosini. Di Franceschini il gol della bandiera granata per il 5-1 finale. Il Torino vede allontanarsi il quint'ultimo posto.    L'Udinese reagisce con caparbietà all'eliminazione Uefa e mette sotto la Fiorentina 3-1 grazie a una doppietta di D'Agostino, facendo un favore alla Roma che batte con sofferenza il Lecce 3-2 e rientra in corsa per il quarto posto Champions. Dopo il Genoa con la Lazio anche i viola vanno ko e ora i giochi si riaprono con i liguri sempre favoriti anche per l'imminente Fiorentina-Roma. I giallorossi tornano a credere nella Champions grazie alla doppietta di Totti che si porta a quota 175 gol superando un'altra gloria romanista, Amadei.    Si fa incandescente anche la volata Uefa perché avanzano pesantemente in classifica, oltre alla Lazio, anche Palermo e Cagliari. I siciliani strapazzano 4-1 il Bologna senza Miccoli, dominando la gara e inguaiando gli ospiti cui non giova il cambio di panchina e l'avvento di Papadopulo. Anche il Cagliari procede con il vento in poppa con un 2-0 sul Napoli che continua la sua frenata. Donadoni non riesce a vincere, e dopo tanti pareggi ora arriva anche la sconfitta. Continua a stupire Pellissier che con una doppietta trascina sempre più su il Chievo di Di Carlo, fino a poche settimane fa coinvolto in zona retrocessione. Per il Siena un'altra battuta d'arresto, ma per ora è ancora fuori dai pericoli della bassa classifica. Il Catania si toglie altre soddisfazioni battendo 2-0 la Sampdoria e raggiungendola in graduatoria ad una quota sostanzialmente tranquilla.    In zona retrocessione recrimina il Lecce, sconfitto a Roma con un rigore che ritiene esagerato, mentre la Reggina fa un bel salto e si rimette in gioco con il prezioso 1-0 ottenuto a Bergamo. All'Atalanta non giovano tante chiacchiere sul futuro di Del Neri.

 
 
 

GIORNATA 33

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Chievo

1-2

Udinese

25/04

Celi di Campobasso

35 pt D'Agostino (rig)(U); 26 st Pellissier (C); 48' st D'Agostino (U)

Fiorentina

4-1

Roma

25/04

Banti di Livorno

6 pt Vargas (F); 2 st e 22 st Gilardino (F); 28 st Gobbi (F); 41 st Julio Baptista (R)

Bologna

2-0

Genoa

26/04

Orsato di Schio

15 pt Di Vaio (rig)(B); 25 pt Terzi (B)

Lazio

0-1

Atalanta

26/04

Romeo di Verona

24 pt Talamonti (A)

Lecce

2-1

Catania

26/04

Gervasoni di Mantova

11 pt Munari (L); 25 pt Tiribocchi (L); 2 st Martinez (C)

Milan

3-0

Palermo

26/04

Rizzoli di Bologna

10 pt Kakà (rig)(M); 19 pt Inzaghi (M); 12 st Kakà (rig)(M)

Reggina

2-2

Juventus

26/04

Saccani di Mantova

27 pt Barillà (R); 3 st Del Piero (rig)(J); 24 st Hallfredsson (R); 28 st C. Zanetti (J)

Sampdoria

3-3

Cagliari

26/04

Gava di Conegliano

26 e 43 pt Marilungo (S); 2 st Matri (C); 22 st Acquafresca (rig)(C); 35 st Conti (C); 41 st Cassano (S)

Torino

1-0

Siena

26/04

Damato di Barletta

10 pt Bianchi (T)

Napoli

1-0

Inter

26/04

Rosetti di Torino

28 st Zalayeta (N)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 33

L'Inter incassa a Napoli la sua terza sconfitta di questo campionato, trafitta da un bel gol di Zalayeta, e trasforma la 33/a giornata in un turno decisamente favorevole al Milan, ora solo al secondo posto, a -7 dai cugini nerazzurri. Teoricamente, quindi, Kakà e compagni possono perfino tornare a sognare lo scudetto, dopo lo scivolone interista ed il loro successo su un Palermo nell'occasione poco convincente. I rossoneri hanno avuto la strada spianata dal rigore loro concesso da Rizzoli dopo appena dieci minuti, e trasformato da Kakà. Ma nove minuti dopo Pippo Inzaghi ha chiuso praticamente il match realizzando il suo decimo gol nelle ultime sette partite. Quanto al Napoli targato Donadoni, ha finalmente offerto una prestazione convincente.    La Juve frena e dopo aver perso la finale di Coppa Italia, al Granillo contro la Reggina ottiene solo un punto (grazie al gol di Zanetti che porta gli uomini di Ranieri sul 2-2) e si fa quindi staccare dal Milan che rimane da solo al secondo posto. Il punto odierno dice poco anche per la Reggina, che dopo il successo di Bergamo contro l'Atalanta sperava in un'altra vittoria per cercare di tornare a sperare nella salvezza, ora invece sempre più lontana.    La sorpresa in negativo di questa giornata viene dal Genoa, che non risponde alo scatto della Fiorentina e si arrende alla voglia di riscatto del Bologna, che con Papadopulo vuole assolutamente conquistare la permanenza in serie A. Ora i liguri sono al quinto posto e dovranno riprendersi in fretta, se vogliono coltivare speranze di Champions. Grande con le squadre più blasonate e piccola con chi in teoria è meno forte di lei si conferma la Lazio, che dopo le ultime belle prove contro Roma e Juve replica la scialba prestazione offerta in casa contro il Chievo e si fa battere all'Olimpico anche dall'Atalanta del partente Gigi Del Neri, grazie ad una rete dell'ex Talamonti.
    In zona salvezza il successo del Bologna sul Genoa viene reso meno prezioso dalle contemporanee vittorie del Lecce sul Catania e del Torino sul Siena, un 1-0 fissato da uno splendido colpo di tacco di Rolando Bianchi. Spettacolare il 3-3 fra Sampdoria e Cagliari, in cui si mettono in evidenza due giocatori che da tempo meritano la nazionale, Cassano e Daniele Conti. Segna una doppietta Marilungo, che nelle giovanili doriane è stato protagonista di campionati Primavera e tornei di Viareggio, ed ora sembra pronto anche per la ribalta maggiore.

 
 
 

GIORNATA 34

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Bologna

1-2

Reggina

02/05

Rocchi di Firenze

40 pt Brienza (R); 1 st Barreto (R); 42 st Moras (B)

Inter

2-0

Lazio

02/05

Tagliavento di Terni

13 st Ibrahimovic (I); 25 st Muntari (I)

Catania

0-2

Milan

03/05

De Marco di Chiavari

27 pt Inzaghi (M); 6 st Kakà (M)

Fiorentina

1-0

Torino

03/05

Farina di Novi Ligure

12 st Vargas (F)

Juventus

2-2

Lecce

03/05

Gava di Conegliano Veneto

11 pt Konan (L); 9 e 21 st Nedved (J); 49 st Castillo (J)

Palermo

5-1

Cagliari

03/05

Celi di Campobasso

30 pt Migliaccio (P); 38 pt Miccoli (P); 3 st Jeda (C); 5 st Tedesco (P); 12 st Cavani (P); 42 st Succi (P)

Roma

0-0

Chievo

03/05

Damato di Barletta

 

Siena

2-1

Napoli

03/05

Ayroldi di Molfetta

11 pt Kharja (S); 25 pt Maccarone (S); 35 st Pià (N)

Udinese

3-0

Atalanta

03/05

Pierpaoli di Firenze

42 pt e 29 st Quagliarella (U); 45 st Pasquale (U)

Genoa

3-1

Sampdoria

03/05

Morganti di Ascoli Piceno

30 pt Milito (G); 48 pt Campagnaro (S); 28 st e 48 st Milito (G)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 34

Il campionato, sotto la stretta logica dei numeri, resta aperto perché il Milan non molla e torna a -7 dai cugini interisti, vicinissimi al successo finale quando mancano quattro giornate alla fine. Al successo di ieri di Ibra e compagni contro la Lazio, i rossoneri rispondono andando a vincere sul campo del Catania (uno 0-2 firmato da Inzaghi e Kakà, coppia d'attacco che costringe di nuovo alla panchina Ronaldinho e Pato) e dando quindi un dispiacere doppio al tecnico degli etnei Walter Zenga, vecchio cuore nerazzurro.    La squadra di Ancelotti allunga per il secondo posto grazie al contemporaneo pareggio della Juve in casa contro il Lecce, risultato che certo, dopo le parole dette in settimana da John Elkann, non consolida la posizione di Ranieri. Con i salentini non basta una doppietta di Nedved, che prima di ritirarsi vuole sparare le ultime cartucce; il vantaggio iniziale di Konan trova corrispondenza al 93' col 2-2 firmato dall'argentino Castillo, che fino a due anni fa giocava in C/1 nel Gallipoli ed ora è arrivato a quota 7 reti in serie A. La Juve è in caduta libera, il suo pubblico inneggia cori contro squadra e società, e a favore di vecchie glorie ed ex come Luciano Moggi.    La Fiorentina tiene il passo per il quarto posto che vale la Champions e batte di misura (1-0) il Torino, grazie al gol di Vargas e ad una direzione di gara di Farina non troppo benevola nei confronti degli ospiti. Ma il Genoa non molla e si porta a -1 dai viola vincendo 3-1, grazie alla tripletta di Milito, un derby della Lanterna infuocato, soprattutto nel finale, con tre espulsi (Ferrari, Thiago Motta ed il blucerchiato Campagnaro), scazzottate e tirate di capelli.    Fischi, peraltro meritati, per la Roma che fa 0-0 in casa con il Chievo evidenziando il suo momento di buio totale. I tifosi della curva entrano nell'Olimpico a qualche minuto dalla fine, e soltanto per esprimere il loro malcontento e contestare la presidente Rosella Sensi, arrivata allo stadio con la scorta ma pronta ad assumersi le proprie responsabilità per una stagione fallimentare. Ora anche il posto Uefa è a rischio.    Tracimano davanti al proprio pubblico Palermo (5-1 ad un Cagliari in giornata nera) ed Udinese (3-0 ad una spenta Atalanta di Del Neri, possibile nuovo tecnico dei friulani). Successo salvezza per il Siena che, trascinato dai soliti Kharja e Maccarone, batte 2-1 il Napoli ed arriva a quota 40 punti.

 
 
 

GIORNATA 35

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Sampdoria

5-0

Reggina

09/05

Trefoloni di Siena

1 e 31 pt Dessena (S); 37 pt Delvecchio (S); 1 st Marilungo (S); 7 st Pazzini (S)

Lazio

1-3

Udinese

09/05

Stefanini di Prato

11 st Rocchi (L); 15 st Floro Flores (U); 24 st D'Agostino (U); 41 st Quagliarella (rig)(U)

Atalanta

1-1

Genoa

10/05

Rosetti di Torino

9 pt Valdes (A); 45 st Criscito (G)

Cagliari

2-2

Roma

10/05

Rocchi di Firenze

34 pt Matri (C); 13 st Acquafresca (C); 18 st Totti (R); 24 st Perrotta (R)

Catania

0-2

Fiorentina

10/05

Rizzoli di Bologna

12 pt Jovetic (F); 48 st Zauri (F)

Chievo

2-2

Inter

10/05

De Marco di Chiavari

3 pt Crespo (I); 27 pt Marcolini (C); 20 st Balotelli (I); 28 st Luciano (C)

Lecce

1-1

Napoli

10/05

Pierpaoli di Firenze

33 pt Pià (N); 44 pt Zanchetta (rig)(L)

Siena

1-0

Palermo

10/05

Ciampi di Roma

15 st Calaiò (S)

Torino

1-1

Bologna

10/05

Morganti di Ascoli Piceno

37 pt Rosina (rig)(T); 41 st Di Vaio (rig)(B)

Milan

1-1

Juventus

10/05

Orsato di Schio

12 st Seedorf (M); 15 st Iaquinta (J)

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi giornata 35

Il gol di Iaquinta, che risponde al vantaggio di Seedorf, da il pari alla Juve contro il Milan e avvicina ancor di più l'Inter allo scudetto n.17. Dopo l'1-1 del posticipo tra rossoneri e bianconeri, alla squadra di Mourinho basta infatti vincere col Siena domenica sera in casa per festeggiare. Ma il tricolore può addirittura arrivare senza giocare: con i sette punti di vantaggio, l'Inter sabato sera aspetterà il risultato di Udinese-Milan, e una vittoria dei friulani vorrebbe dire tricolore.    Così Mourinho e Moratti possono consolarsi di aver sprecato il primo match point, oggi in casa del Chievo. I veronesi si confermano squadra ostica: a rovinare i piani dell'Inter prima Marcolini, che risponde al gol di Crespo in apertura, poi Luciano che replica a Balotelli a segno con una conclusione spettacolare.    Si pareggia quasi ovunque: a Bergamo (1-1 tra Atalanta e Genoa), a Cagliari (2-2 con la Roma), a Torino (1-1 con il Bologna) ed a Lecce (1-1 con il Napoli). Perdono le siciliane, il Palermo 1-0 a Siena ed il Catania 2-0 in casa con la Fiorentina: i viola si lanciano così all'inseguimento della Juve nella lotta per il terzo posto.    La Fiorentina ritrova il passo Champions e a Catania centra la terza vittoria di fila (gol di Jovetic e Zauri) mentre il Genoa frena e agguanta il pareggio a Bergamo allo scadere grazie ad un gol di Criscito. Per la formazione di Gasperini un passo falso che allontana quasi definitivamente la zona Champions dai progetti della squadra rossoblu.
    Non brilla, ma quest'anno non è una novità, la Roma. A Cagliari i giallorossi acciuffano un pareggio (2-2) dopo essere stata sotto di due gol. Sfumata definitivamente la zona Champions per Totti (oggi a segno) e compagni, la Roma fa però un passo avanti verso il sesto posto che vale la Uefa. Tiene a 4 punti i sardi, ne guadagna uno sul Palermo che disperde in trasferta quello che raccoglie tra le mura amiche: i siciliani perdono in casa del Siena, che intasca tre punti grazie a un gol di Calaiò.    In zona salvezza finisce pari con due rigori tra Torino e Bologna, una sfida quasi da "ultima spiaggia". A decidere le sorti dell'incontro sono le due trasformazioni dagli 11 metri di Rosina e Di Vaio. Un punto per parte che cambia poco la classifica, difficile per entrambe le squadre.    Pareggia il Napoli: a Lecce la formazione di Roberto Donadoni va in vantaggio con Pià e poi si fa raggiungere, su rigore da Zanchetta e con i padroni casa capaci di sfiorare il gol del 2-1 allo scadere quando la conclusione di Tiribocchi viene deviata da Navarro. Per i pugliesi è un'occasione sprecata e la serie B è sempre più vicina.

 
 
 

GIORNATA 36

 

ris.

 

data

arbitro

marcatori

Roma

4-3

Catania

16/05

Gava di Conegliano

13 pt Perrotta (R); 15 pt Gia. Tedesco (C); 17 pt Vucinic (R); 31 pt Perrotta (R); 2 st Mascara (C); 27 st Morimoto (C); 46 st Panucci (R)

Udinese

2-1

Milan

16/05

Rizzoli di Bologna

31 pt D'Agostino (rig)(U); 4 st Zapata (U); 48 st Ambrosini (M)

Bologna

2-1

Lecce

17/05

Orsato di Schio

31 pt Tiribocchi (L); 37 pt Di Vaio (B); 49 st Volpi (B)

Fiorentina

1-0

Sampdoria

17/05

Gervasoni di Mantova

21 pt Gilardino (F)

Genoa

2-2

Chievo

17/05

Tagliavento di Terni

35 pt Pinzi (C); 13 st Milito (rig)(G); 26 st Olivera (G); 40 st Pellissier (C)

Juventus

2-2

Atalanta

17/05

Ayroldi di Molfetta

2 pt Cigarini (A); 26 pt Iaquinta (J); 36 pt C.Zanetti (J); 44 pt Pellegrino (A)

Napoli

1-2

Torino

17/05

Damato di Barletta

42 pt Pià (N); 6 st Bianchi (T); 27 st Rosina (T)

Palermo

2-0

Lazio

17/05

Russo di Nola

6 pt Miccoli (rig)(P); 42 st Migliaccio (P)

Reggina

2-1

Cagliari

17/05

Banti di Livorno

18 pt Lazzari (C); 26 pt Ceravolo (R); 4 st Brienza (R)

Inter

3-0

Siena

17/05

Bergonzi di Genova

45 pt Cambiasso (I); 7 st Balotelli (I); 31 st Ibrahimovic (I)