COPPA EUROPA CENTRALE 1930

Berna 31 agosto 1930 – spareggio quarti di finale

Ujpest Budapest – Ambrosiana Inter 1-1

Ujpest Budapest: Aknai, Vago, Dudas, Borsanyi, Volentik, Vigh, Torok, Avar, Stoffian, Spitz, Szabo

Ambrosiana Inter: Degani, Bolzoni, Allemandi, E. Rivolta, Viani, Castellazzi, U. Visentin, Serantoni, G. Meazza, Blasevich, Conti. Allenatore : Weisz

Reti: 63’ Meazza, 70’ Avar

Arbitro: Paolo Ruoff (Svizzera)

Note: spettatori 8.000 circa. Primo tempo ben giocato da entrambe le squadre con i due portieri costantemente impegnati e che termina a reti in bianco. Ripresa che inizia con le due squadre più guardinghe e dopo che Aknai ferma con tre interventi consecutivi e incredibili i tiri di Meazza, Serantoni e Blasevich, l’Ambrosiana Inter passa in vantaggio al 63’ minuto: Meazza prende palla e prima salta il centro mediano avversario, poi supera il mediano destro e i due terzini, giunge a sei metri da Aknai, fa una finta e indirizza il pallone, con un tiro secco e raso terra, all’angolino destro. Il pubblico si alza tutto in piedi e saluta la prodezza del balilla con un prolungato applauso. Gli ungheresi reagiscono allo svantaggio e al 70’ giungono al pareggio con Avar che supera Castellazzi, si presenta a tre metri dalla porta, scocca un gran tiro e per Degani non c’è nulla da fare, Ujpest che pareggia e risultato che resiste fino alla fine della ripresa. Il regolamento prevede due tempi supplementari e al 7’ minuto del primo tempo, Degani, forse provocato da Spitz, si lascia andare a un clamoroso gesto di reazione e viene espulso dall’arbitro, Ambrosiana Inter in dieci con U. Visentin che prende il posto in porta. Primo tempo che termina senza alcuna realizzazione e secondo tempo supplementare che inizia con le tenebre che ormai scendono inesorabilmente sul campo, e infatti passano soltanto cinque minuti e l’arbitro è costretto a sospendere l’incontro perché ormai non riesce a distinguere i calciatori. Il regolamento prevede che dopo il terzo incontro nullo sia il sorteggio a stabilire chi deve passare il turno ma dato che l’incontro non è terminato, lo stesso deve disputarsi ulteriormente. Le due squadre decidono di stabilire tramite sorteggio la sede della partita, Milano o Budapest; la sorte deciderà Milano.