CAMPIONATO 1934/35

Torino, 18 novembre 1934 – VI° giornata

Juventus - Ambrosiana Inter 1-0

Juventus: Valinasso, Foni, Caligaris, Cesarini, Varglien I, Bertolini, Diena, Serantoni, Borel II, Ferrari, Orsi.

Ambrosiana Inter: Ceresoli, Agosteo, Mascheroni, Ghidini, Faccio, Pitto, F. Frione, A. Demaria, Meazza, De Vincenzi, Porta. Allenatore: Feldmann Gyula.

Rete: 69’ Ferrari

Arbitro: Ciamberlini di Genova

Note: incontro disputato sotto una pioggia insistente, l’atmosfera è plumbea e fredda, terreno intriso d’acqua. Primo tempo dal gioco lento anche per le cattive condizioni del terreno, infatti, gli scivoloni si susseguono da ambo le parti. Soltanto dopo la prima mezzora si vede qualche conclusione interessante e il primo a farsi pericoloso è Borel II che con un tiro da lontano impegna Ceresoli in una spettacolare parata. Risponde subito dopo Meazza che impegna a sua volta Valinasso. Ora l’incontro incomincia a farsi piuttosto rude e ne fa le spese Serantoni che colpito duro deve abbandonare il campo per farvi ritorno negli ultimi minuti del primo tempo, primo tempo che termina a reti in bianco. Ripresa che inizia con le due squadre decise a osare di più e i due portieri devono esibirsi in due altrettanti spettacolari interventi, poi al 69’ l’episodio che decide la partita: calcio d’angolo per la Juventus, respinta di Pitto, piccola mischia con Serantoni che tira verso la porta nerazzurra, un difensore devia, un attaccante tocca e pallone che giunge a Ferrari che tutto solo, a due passi dalla porta, lo devia in rete. Sbloccato il risultato, la partita diventa bellissima, con i nerazzurri che tentano di pervenire al pareggio e con i bianconeri che difendono e contattaccano. L’Ambrosiana Inter sfiora il pareggio con Frione che lanciato in avanti si trova con la via libera verso la porta avversaria, avanza e sferra un gran tiro, Valinasso è ben piazzato e blocca il pallone. Ultimi minuti con la Juventus che tenta di attaccare e incontro che termina con un calcio d’angolo per i nerazzurri che però il sig. Ciamberlini non consente di battere fischiando la fine dell’incontro.