COPPA DEI CAMPIONI 1963/64

Vienna, 27 maggio 1964 - finale

Real Madrid - Inter 1-3

Real Madrid: Vicente, Isidro, Pachin, Muller, Santamaria, Zoco, Amancio, Felo, Di Stefano, Puskas, Gento. Allenatore: Munoz

Inter: Sarti, Burgnich, Facchetti, Tagnin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Milani, Suarez, Corso. Allenatore: Helenio Herrera

Reti: 43’ Mazzola, 60’ Milani, 70’ Felo, 76’ Mazzola

Arbitro: Stoll (Austria)

Note: stadio tutto esaurito con la presenza di circa 25.000 tifosi nerazzurri. Il calcio d’inizio della finale è dato dall’Inter che al 2’ si conquista un calcio d’angolo e al 4’ sfiora il gol con una magistrale punizione battuta da Corso, Vicente è strepitoso e devia in angolo. Dalla bandierina batte Jair, pallone per Mazzola che azzecca una formidabile girata al volo, Vicente questa volta è superato ma sulla linea bianca Isidoro salva deviando ancora in angolo. L’Inter domina e all’ 8’ Guarneri si inserisce in attacco, è servito da Milani e lascia partire un gran destro che costringe Vicente alla parata in tuffo. Al 10’ l’arbitro sospende l’incontro per un minuto di raccoglimento per i fatti avvenuti a Lima, nel Perù, e partita che prosegue con una punizione di Puskas deviata da Di Stefano e con Sarti che para facilmente. Le azioni si susseguono, l’Inter è molto più pericolosa del Real Madrid che soltanto di tanto in tanto si affaccia dalle parti di Sarti, gli spagnoli si innervosiscono e Felo commette un bruttissimo fallo su Suarez. Al 41’ il Real Madrid ha una buona occasione per passare: Muller passa la palla a Gento, finta dell’ala sinistra e passaggio a Felo che spreca tutto con un tiro alto dal limite dell’area. Passano due minuti e l’Inter passa in vantaggio: azione che si svolge tra Guarneri e Facchetti avanzati sino al limite dell’ara spagnola, tocco laterale per Mazzola il quale ferma la sfera, indugia un attimo, lascia partire un gran destro preciso e fortissimo a mezza altezza, Vicente è battuto e tripudio di bandiere nerazzurre sugli spalti del Prater. La ripresa inizia con il Real in avanti, ottiene subito un calcio d’angolo e al 48’ si rende pericoloso con Puskas: Zoco abbatte Mazzola in area di rigore spagnola, il gioco prosegue tra le proteste nerazzurre e Felo serve Puskas al limite dell’area nerazzurra, gran tiro in diagonale, Sarti è battuto ma pallone si stampa sul palo e ritorna in campo. Al 53’ è ancora il Real a rendersi pericoloso: punizione dai venti metri, batte Di Stefano bucando la barriera e Sarti si supera deviando il pallone in calcio d’angolo. Il Real attacca e l’Inter cerca di alzare la sua linea difensiva per non farsi schiacciare troppo nella sua area, al 59’ Felo spreca una buona occasione e al 60’ l’Inter raddoppia: Mazzola sulla sinistra difende caparbiamente il pallone servitogli da Corso, resiste a Zoco e serve Milani il quale ha uno scatto superbo, si apre un bel corridoio e tira violentemente, pallone che batte sul palo interno e schizza alle spalle di Vicente vanamente proteso in tuffo. Il Real sembra scossa dal raddoppio, ma è una grande squadra e reagisce subito, si rende pericoloso con Gento al 68’ e al 70’ segna il gol della speranza: calcio d’angolo battuto da Amancio, pallone che filtra tra un nugolo di gambe, Felo se lo ritrova tra i piedi e da due metri lo mette in rete. Ora il Real Madrid ci crede, attacca, sfiora il pareggio al 75’ con Puskas, ma Picchi è ben appostato sulla linea bianca e rinvia, e quando sembra che il gol del pareggio deve arrivare da un momento all’altro Santamaria cerca di superare Mazzola in dribbling e si fa strappare la sfera, il nerazzurro resiste ad una carica dell’ uruguaiano, entra in area di rigore spagnola, aspetta l’uscita di Vicente e lo supera con un tiro che manda la sfera sull’interno del palo e poi in rete, è il gol del 3 a 1 che giunge al 76’. Il Real Madrid questa volta accusa il colpo, è commovente per il suo impegno negli ultimi minuti ma la difesa dell’Inter è attentissima e non lascia passare neanche uno spillo, si giunge così al novantesimo e quando il sig. Stoll fischia la fine è un tripudio di vessilli nerazzurri, l’Inter è Campione d’Europa.