CHAMPIONS LEAGUE 2005/06

Oporto, 19 ottobre 2005 - III° giornata girone H

Porto - Inter 2-0

Porto: Vitor Baia, Bosingwa, Pedro Emanuel, Pepe, Cech, Lucho Gonzales, Jorginho (92’ Ibson), Paulo Assuncao, Quaresma (82’ Ivanildo), McCarthy (60’ Alan), Hugo Almeida. A disposizione: Paulo Ribeiro, Ricardo Costa, Diego, Cesar Peixoto. Allenatore: Co Adriaanse

Inter: Julio Cesar, Cordoba, Samuel, Materazzi, Favalli, Figo (82’ Zè Maria), Pizarro (53’ Recoba), Veron, Cambiasso, Solari (67’ Adriano), Cruz. A disposizione: Toldo, Burdisso, Wome, C. Zanetti. Allenatore: Mancini

Reti: 21’ Materazzi (aut), 35’ McCarthy

Arbitro: Valentin Ivanov (Russia)

Note: spettatori paganti 38.418; temperatura gradevole nonostante la pioggia battente. L’ Inter inizia l’incontro a tutta velocità e al 20’ ha l’occasione per passare in vantaggio: Cruz solo davanti al portiere calcia addosso a Vitor Baia, sulla respinta giunge Veron che crossa sul secondo palo per l’accorrente Solari, conclusione e pallone che termina di poco a lato. Come spesso accade nel calcio, ad un gol sbagliato corrisponde un gol subito e infatti, passa un minuto e il Porto passa in vantaggio: traversone innocuo proveniente dalla destra, maldestra deviazione di Materazzi e Julio Cesar è completamente spiazzato. L’Inter prova a reagire ma il Porto, al 35’, raddoppia: punizione di McCarthy respinta dalla barriera, la sfera carambola nuovamente sui piedi dello stesso McCarthy il quale tira prontamente, la conclusione è precisa e angolata e Julio Cesar è battuto per la seconda volta. Primo tempo che termina dopo tre minuti di recupero e ripresa che inizia con l’Inter subito pericolosa con Solari e con Cambiasso. Al 62’ traversone delizioso di Recoba, deviazione di testa di Figo e pallone che incredibilmente termina sul palo. Al 70’ nuova occasione gol per i nerazzurri: calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Recoba, colpo di testa di Adriano e pallone che termina fuori di un soffio. L’Inter spinge con veemenza nella fasi finali, sfiora ancora il gol con Cambiasso, ma la difesa lusitana tiene bene e il risultato non cambia più fino al triplice fischio del signor Ivanov che arriva dopo tre minuti di recupero.