CAMPIONATO 1949/50

Milano, 26 marzo 1950 – XXX° giornata

Inter - Juventus 2-4

Inter: Franzosi, Giovannini, Miglioli, Campatelli, Basso, Achilli, Armano, Lorenzi, Amadei, Wilkes, Nyers. Allenatore: Cappelli Giulio

Juventus: Viola, Bertuccelli, Manente, Mari, Parola, Bizzotto, Muccinelli, Scaramuzzi, Boniperti, Hansen, Praest.

Reti: 19’ J. Hansen, 32’ Bertuccelli (aut), 55’ Praest, 65’ J. Hansen, 77’ Muccinelli, 90’ Parola (aut)

Arbitro: Galeati di Bologna

Note: spettatori 60.000 circa per un incasso di 33.000.000 di lire. Ottimo inizio dell’ Inter che si porta subito in avanti con azioni lineari ed eleganti che però vengono tamponate dall’attenta e nutrita retroguardia bianconera. Attacchi nerazzurri e bianconeri in vantaggio al 19’: Muccinelli riprende una respinta della difesa nerazzurra e rimette in avanti il pallone che giunge in area di rigore nerazzurra, tre difensori non intervengono e sfera a J. Hansen che fulmineamente, di destro, la scaraventa in rete. L’Inter è punta sul vivo e incitata dai propri sostenitori si fionda prontamente in avanti e domina l’incontro, però non riesce a segnare e soltanto al 32’ trova il gol del pareggio: Amadei esegue un ennesimo traversone, pallone che giunge nei pressi della linea di porta dove un nugolo di giocatori salta ma non lo colpisce, sfera che cade, rimbalza sul piede di Bertuccelli e finisce in fondo al sacco. La ripresa inizia con un notevole predominio nerazzurro, con la Juventus che si difende come può e con un Viola che sfodera due interventi salva risultato. Quando tutti si aspettano il gol nerazzurro, al 55’ giunge il sorprendente gol bianconero: Praest in contropiede trova davanti a se una incredibile via libera, converge al centro, penetra in area e lascia partire un forte tiro rasoterra, Franzosi è sorpreso e si butta in ritardo, tocca la sfera che però schizza ugualmente in rete. Passata in svantaggio l’Inter attacca ancora con più uomini, inevitabilmente si scopre dietro e al 65’ subisce il terzo gol: Franzoni nel calciare una rimessa colpisce il terreno con il piede e manda il pallone a Hansen il quale lo ringrazia, ferma il pallone, prende la mira e lo spedisce alle sue spalle senza alcun problema. L’Inter attacca rabbiosamente e la Juve segna il quarto gol al 77’ con Muccinelli che su passaggio di Praest si trova tutto solo, prende la mira e batte Franzosi. All’ultimo minuto Amadei è fermato fallosamente sul limite dell’area bianconera, il calcio di punizione è tirato dallo stesso Amadei, pallone che giunge in area di rigore dove saltano in parecchi, Parola tocca e la devia nella propria porta, è il gol del definitivo 2 a 4.