CHAMPIONS LEAGUE 1998/99

Milano, 21 ottobre 1998 - III° giornata girone C

Inter - Spartak Mosca 2-1

Inter: Pagliuca, Simeone, West, Galante, Silvestre, Cauet , Paulo Sousa, Winter, Djorkaeff (79’ Pirlo), Ronaldo (73’ Zè Elias), Ventola (83’ Zamorano). Allenatore: Simoni

Spartak Mosca: Filimonov, Parfionov, Ananko, Buschmanov, Khlestov, Baranov (80’ Meleschin), Tsymbalar, Romaschenko, Tikhonov, Pisarev (65’ Kanischev), Robson. Allenatore: Romantsev

Reti: 32’ Ventola, 59’ Ronaldo, 65’ Tsymbalar

Arbitro: Batta (Francia)

Note: spettatori paganti 44.199 per un incasso di 2.084.372.000 lire; angoli 5 a 2 per lo Spartak Mosca. Inizio di gara con i russi che si portano al tiro all’ 8’ con Tikhonov e al 12’ con Baranov, bravo Pagliuca in entrambi i casi, e con l’ Inter che si fa vedere in avanti solo al 21’: Ventola strappa la palla dai piedi di Khlestov, si porta in avanti e solo l’intervento alla disperata di Filimonov salva lo Spartak dalla capitolazione. Al 32’ punizione a favore dei nerazzurri, Ronaldo tocca per Ventola il quale lascia partire un gran destro, pallone che picchia contro il palo e che termina in rete, Inter in vantaggio. Il gol è un autentico toccasana per l’Inter che sfiora il raddoppio con Cauet il quale, su servizio di Paulo Sousa, salta il portiere che però con un tuffo prodigioso riesce a deviare il successivo tiro. Al 44’ gran lancio di Winter per Ronaldo il quale, tutto solo, tira addosso a Filimonov e spreca la ghiotta opportunità per il raddoppio. La ripresa inizia con una occasione sprecata da Winter, bravissimo il portiere russo a salvare, e poi al 59’ giunge il gol del meritato raddoppio nerazzurro: Ventola s’invola in contropiede e traversa in area dove Filimonov tenta la presa, pallone che però sfugge al portiere russo e che giunge a Ronaldo il quale supera i difensori avversari e lo deposita nella porta ormai vuota. Raggiunto il raddoppio, l’Inter smette di giocare, i russi ne approfittano e al 65’ accorciano le distanze con un colpo di nuca di Tsymbalar. Malgrado il gol subito, l’Inter non perde la calma, riprende in mano le redini del gioco e porta fino in fondo la vittoria senza mai correre alcun rischio.